Novità sul caso del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi: cosa è stato usato per uccidere la ragazza e la verità sulle impronte sul pigiama.
Non solo le ultime ipotesi su chi abbia visto o meno il “famoso” video di Andrea Sempio. Il giallo del delitto di Garlasco continua ad avere diversi interrogativi senza risposta. Qualche novità potrebbe esserci in merito all’arma usata per uccidere Chiara Poggi. Ma non solo. Altre teorie sono emerse di recente in riferimento alle impronte sul pigiama della ragazza.

Delitto di Garlasco: l’ipotesi sull’arma usata per uccidere Chiara
Si susseguono senza sosta le notizie, vere o presunte, sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Di particolare importanza alcune supposizioni emerse di recente che riguardano l’arma utilizzata per uccidere la povera vittima. A ‘Mattino 5’ si è parlato, infatti, della possibilità che possa essere stata usata una roncola. “Garlasco, sappiamo, è un paesino a vocazione agricola. La roncola è un attrezzo che probabilmente in molte abitazione è presente e lo si può facilmente reperibile”, ha detto l’inviato del programma.
Successivamente, analizzato l’oggetto e la sua conformazione, si è quindi ipotizzato una certa compatibilità con le caratteristiche delle ferite di Chiara Poggi: dalla forma ricurva alla punta finale rivolta verso l’interno, all’impugnatura molto forte e stabile. Tutti dettagli che “potrebbero essere compatibili con un’arma utilizzata”.
Le impronte sul pigiama: la teoria
Ma un altro focus durante la trasmissione è andato alle impronte ritrovate sul pigiama di Chiara Poggi che, purtroppo, per varie ragioni non vennero analizzate. “Mi sovviene quell’impronta sul pigiama di Chiara, quelle quattro dita che potrebbero essere compatibili con un sollevamento, vado da Emanuele Canta, perché insomma raccontiamo qual è stato poi tutto l’iter di queste quattro impronte dei polpastrelli”, ha detto la padrona di casa di ‘Mattino 5‘, Federica Panicucci.
In questo senso, ecco la risposta dell’inviato: “Sì, purtroppo non sono state repertate, furono fotografate però poi il corpo fu girato e naturalmente con il sangue che vi era sui gradini del stesso sangue di Chiara, purtroppo quelle impronte vennero cancellate. Questo fu un gravissimo errore da più parti, tra l’altro ammesso e confermato”.
“Peccato perché davvero probabilmente quello poteva già portare da solo alla risoluzione. Dobbiamo ricordare che già la procura di Pavia in questa nuova indagine ipotizza la presenza di più di una persona all’interno dell’abitazione”, ha aggiunto Canta.
#Garlasco: le impronte sul pigiama di Chiara potrebbero essere compatibili con un sollevamento?#Mattino5 pic.twitter.com/2a6Gy51wz5
— Mattino5 (@mattino5) March 19, 2026