Delitto di Garlasco: presunto giro cocaina scoperto da Chiara Poggi
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Delitto di Garlasco: gli audio su Chiara Poggi e il presunto giro di cocaina scoperto

Chiara Poggi morta il 13 agosto 2007

Una nuova pista ipotizzata sul caso del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Ecco cosa aveva scoperto la ragazza.

Mentre si attendono gli esiti degli ultimi accertamenti legati alla perizia della Cattaneo sul giallo del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi, ecco che una nuova ipotesi è emersa nelle ultime ore. A farla venire a galla, seppur non condividendola, è stata Roberta Bruzzone che ha sottolineato come le siano giunti diversi audio con una teoria che riguardarebbe un giro di cocaina scoperto dalla povera vittima.

la criminologa Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: la Bruzzone e gli audio ricevuti

“In questi giorni mi sono arrivati diversi audio – quindi quello che sto per dire io lo posso provare – di persone, diciamo, coinvolte a vario titolo in queste vicenda, che addirittura avanzerebbero la seguente ricostruzione”. Sono state queste le parole con cui, a ‘Quarto Grado’, Roberta Bruzzone ha portato a galla una presunta nuova ipotesi legata al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi.

La criminologa si è espressa raccontando quanto emergerebbe dagli audio ricevuti: “Ve la metto sul piatto perché ormai, diciamo, è abbastanza insistente queste versione. Ossia che Chiara Poggi avrebbe scoperto una sorta di coinvolgimento con la cocaina da parte del fratello, Marco, di Andrea Sempio e di Stefania Cappa“, ha detto.

La teoria su come sia stata uccisa Chiara Poggi

La Bruzzone ha quindi sintetizzato questa nuova teoria: “A quel punto Chiara avrebbe contattato lo zio Ermanno Cappa, segnalando la preoccupazione per questa vicenda che a sua volta avrebbe avvisato Stefania che a sua volta avrebbe avvisato Sempio con Bertani – ricorderete Michele Bertani, il ragazzo scomparso prematuramente per suicidio, – che a loro volta avrebbero organizzato una spedizione punitiva presso l’abitazione di Chiara Poggi, non si capisce come avrebbero potuto avere garanzia che fosse da sola”.

Il racconto della criminologa a ‘Quarto Grado‘ si è poi concluso: “A quel punto la madre, addirittura, di Stefania Cappa resasi conto del fatto che la figlia fosse infuriata per l’emersione di questo segreto inconfessabile, ossia la consumazione di cocaina, unitamente ad altri soggetti […]. A quel punto sarebbe arrivata, ma troppo tardi per intercettare la fase esecutiva del delitto”. La Bruzzone si è espressa in modo contrario relativamente a tale teoria ipotizzata dagli audio ricevuti.

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ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2026 10:00

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