L’interrogatorio di Marco Poggi nel caso del delitto di Garlasco: come è andata e cosa è successo con gli inquirenti.
Giornata potenzialmente chiave nelle indagini per il delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi con gli interrogatori di Sempio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, e Marco Poggi, fratello della vittima. Proprio in merito al confronto con gli inquirenti da parte di quest’ultimo sono emersi alcuni dettagli interessanti.

Delitto di Garlasco: l’interrogatorio di Marco Poggi
Marco Poggi è stato ascoltato in Procura a margine di un interrogatorio per il delitto di Garlasco e l’omicidio di sua sorella, Chiara Poggi. Il ragazzo ha risposto alle domande degli inquirenti, anche in relazione alle nuove accuse verso l’indagato Andrea Sempio, suo amico. Stando alle prime informazioni sul faccia a faccia, a Marco Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui Sempio parla da solo che sarebbero agli atti dell’inchiesta.
Secondo quanto appreso da LaPresse, inoltre, le pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano avrebbero anche sottolineato al fratello della vittima di essere in possesso di elementi robusti contro il suo amico ora indagato.
Audio, video e posizione verso Sempio
Oltre agli audio che sarebbero stati fatti sentire a Marco Poggi, al ragazzo sarebbe stato chiesto dagli inquirenti se abbia visto o meno i “famosi” video privati di sua sorella Chiara e se lo abbia fatto insieme ad Andrea Sempio. Pare che Marco abbia risposto negativamente. Non solo. Da quanto filtra, Marco Poggi, persona offesa in questo procedimento così come i genitori, avrebbe risposto di non credere alla colpevolezza dell’amico di gioventù. Ha detto di aver letto le trascrizioni dell’incidente probatorio che riportano un quadro differente rispetto a quello prospettato dall’accusa.
Per quanto concerne Sempio, invece, confermata la decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Stefano Civardi. La scelta era stata anticipata nei giorni scorsi dai suoi legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti.