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Delitto di Garlasco: errori sulla camminata di Alberto Stasi, il video
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Delitto di Garlasco: la camminata di Alberto Stasi torna ad essere decisiva. Le immagini

Alberto Stasi

Il giallo del delitto di Garlasco e i dubbi emersi su Alberto Stasi. Cosa non torna sulla perizia sulla camminata. Le immagini.

Continuano ad essere tanti gli interrogativi sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Dopo la storia emersa e mai messa agli atti legata al racconto di una delle gemelle Cappa, ecco la figura di Alberto Stasi tornare centrale nella querelle di cronaca. In particolare la sua camminata e la perizia svolta per certificarne i passaggi sulla scena del crimine. Più di qualcosa, però, non tornerebbe.

indagini della scientifica sull'impronta di una scarpa

Delitto di Garlasco: la camminata di Alberto Stasi

Nel caso del delitto di Garlasco, la figura di Alberto Stasi è stata per anni al centro dell’attenzione. L’uomo, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi e attualmente fuori dal carcere in attesa, probabilmente di un processo di revisione, è stato coinvolto ancora in alcuni accertamenti. In particolare quelli che riguardano la sua camminata.

Nella trasmissione ‘Zona Bianca’ su Rete 4, infatti, si è parlato della perizia che riguarda proprio i movimenti che Stasi avrebbe fatto nel giorno della morte della sua fidanzata dell’epoca. “Ad inchiodarlo, sostenne l’esperto nominato allora dalla corte d’assise d’appello di Milano, le suole pulite delle scarpe che Stasi indossava nel momento in cui telefonò al 118 dicendo di avere scoperto il corpo della fidanzata Chiara Poggi”, si sente dire nel servizio.

Nello stesso servizio della trasmissione, anche la telefonata originale di quella mattina del 13 agosto 2007: “118?”, si sente. “Sì, serve l’ambulanza, via Giovanni Pascoli, a Garlasco”, le parole di Stasi. “A Garlasco? Ma cosa succede?”. E ancora: “Credo che abbiano ucciso una persona, non sono sicuro fosse viva”.

Cosa non torna su Stasi e la camminata: le immagini

Come detto, la trasmissione ‘Zona Bianca‘ ha però fatto notare alcune particolarità che farebbero emergere delle problematiche su quella perizia: “Stando a questa perizia Stasi non avrebbe potuto non sporcarsi calpestando il pavimento insanguinato della villetta di via Pascoli, una conclusione che il criminologo Marco Strano contesta”, spiega il servizio.

“Questa è una foto della scena del crimine. Essendoci degli spazi vuoti è ipotizzabile che Stasi abbia messo i piedi esattamente nei punti dove non c’era sangue. Nella perizia Testi si è ipotizzata una camminata lineare dove la persona ha messo un piede davanti all’altro non curandosi della presenza del sangue in terra”, ha detto il criminologo.

Ma gli errori scientifici commessi nella perizia, secondo quanto sostenuto ancora da Strano, non si fermerebbero qui. “Ma soprattutto le scarpe di Stasi sono state sequestrate 19 ore dopo il delitto e nel frattempo in quelle 19 ore Stasi le ha utilizzate“.

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ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2026 13:06

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