Due testimonianze dirette per il delitto di Garlasco: questa la novità che riguarda l’omicidio Chiara Poggi venuta a galla in queste ore.
Potrebbero presto esserci delle svolte importanti sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Non solo per via del video di Sempio “modificato” e venuto a galla di recente ma soprattutto per due nuove tetimonianze dirette che sarebbero state trovate dal giornalista e inviato de Le Iene, Alessandro De Giuseppe che in diretta con ‘Bugalalla Crime’ ha raccontato alcuni dettagli che nn sono stati ancora svelati per via delle indagini in corso proprio relativamente alle sue ricerche.

Delitto di Garlasco: le indagini di Alessandro De Giuseppe per Le Iene
Il caso del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi è indubbiamente ad una fase critica con le indagini delle autorità che potrebbero riscrivere l’intero assassinio nella ragazza avvenuto il 13 agosto 2007. In questo scenario, anche la “Iena” Alessandro De Giuseppe potrebbe giocare un ruolo importnate. Non molto tempo fa, infatti, il giornalista aveva annunciato uno “scoop” sulla vicenda che, però, è stato successivamente bloccato, presumibilmente per dare modo alle autorità di indagare sulle sue scoperte. Sebbene non sia stato anticipato nulla di dettagliato, sembrava che De Giuseppe fosse venuto in contatto con ben due testimoni. Tesi che adesso lui stesso ha confermato intervenendo con Francesca Bugamelli al canale ‘Bugalalla Crime’.
Due testimonianze dirette: cosa hanno svelato
De Giuseppe, parlando durante la diretta con Bugalalla, ha spiegato come effettivamente gli sia stato chiesto di non divulgare ancora quanto scoperto e quanto riferitogli da ben due persone. In tal senso ha confermato di aver trovato due testimonianze dirette e, precisamente, una “direttissima”. “Sono riuscito ad arrivare a questa persona perché mi ha cercato banalmente una sua familiare che da 18 anni sentiva una cosa… Questa signora… un po’ la paura che hanno tanti a Garlasco, un po’ il fatto che non collegava l’orario alla persona perché quando è morta la povera Chiara si parlava delle 11/11.20. Lei ha visto questa persona intorno alle 9.30-9.35“. A quanto pare una persona che “non doveva essere lì” a quell’orario.
E ancora: “Non aveva mai pensato che potesse essere collegabile. La persona di cui mi ha parlato è stata collegata più o meno da altri testimoni […]. Questa è una testimonianza diretta. Poi ne ho trovata un’altra direttissima. Diciamo che le persone attenzionate sono sempre quelle, però sono testimonanzie molto importanti, soprattutto per le indagini tradizionali”, ha detto De Giuseppe tra i vari passaggi.