Delitto di Garlasco: Feltri sulla famiglia Poggi e la madre di Chiara
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Delitto di Garlasco: Feltri non fa giri di parole sulla famiglia Poggi

Vittorio Feltri seduto

Vittorio Feltri sulla famiglia Poggi e la madre di Chiara in relazione al delitto di Garlasco: il commento sull’atteggiamento dei cari della vittima.

La nuova perizia dei consulenti della famiglia Poggi con il cambiamento della dinamica dell’aggressione alla povera Chiara ha generato grande clamore mediatico sul caso del delitto di Garlasco che, già di per sé, era molto controverso. In questa ottica è arrivato un commento molto preciso di Vittorio Feltri sulle recenti questioni che hanno coinvolto, appunto, gli affetti della vittima. Nello specifico, un lettore de Il Giornale ha domandato al giornalista un parere sull’atteggiamento della madre di Chiara.

Vittorio Feltri seduto
Vittorio Feltri – newsmondo.it

Feltri: il delitto di Garlasco e l’atteggiamento della famiglia Poggi

Su Il Giornale, un lettore ha domandato a Vittorio Feltri un parere sulla famiglia di Chiara Poggi in relazione al delitto di Garlasco. L’utente in questione ha evidenziato come “dopo una iniziale condivisione del dolore di Stasi per l’uccisione di Chiara”, i cari della vittima abbiano cambiato atteggiamento, soprattutto la mamma di Chiara e anche dopo la riapertura delle indagini “i Poggi confutano qualsiasi nuovo elemento che suggerisca l’innocenza di Stasi indirizzando i sospetti su altri soggetti”.

Da qui la risposta del giornalista: “La posizione della famiglia Poggi, e in particolare della madre di Chiara, è comprensibile sul piano umano, ma non può diventare un dogma sul piano giudiziario”, ha esordito Feltri. Il commento dell’uomo è poi andato su un elemento particolare: “[…] Ma la giustizia non è una terapia del lutto. La giustizia non è un analgesico per il dolore. La giustizia non è una coperta emotiva. E la giustizia non deve chiedere il permesso. La giustizia è ricerca della verità. E la verità non si negozia con il trauma. Quando la famiglia Poggi si oppone a ogni nuova indagine, a ogni ipotesi alternativa, a ogni elemento che rimette in discussione la colpevolezza di Alberto Stasi, io non vedo cattiveria: vedo paura. Paura di riaprire la ferita […]”.

La verità su Stasi e l’eventuale reazione dei Poggi

Feltri ha quindi sottolineato di comprendere il dolore della famiglia Poggi ma anche di come sia necessario raggiungere la verità sul caso proprio per rendere giustizia alla povera Chiara: “[…] Capisco che per i Poggi sia insopportabile l’idea che il colpevole possa non essere quello che hanno identificato da anni. Capisco che si sentano aggrediti, destabilizzati, traditi. Ma la giustizia non può essere ostaggio del bisogno di pace di nessuno, per quanto sacro esso sia. La pace è un diritto delle persone. La verità è un dovere dello Stato. E se domani dovesse emergere che Stasi è innocente, sarebbe una tragedia nella tragedia per i Poggi, ma sarebbe comunque un atto di giustizia“.

Per il giornalista quindi “[…] il vero rispetto per Chiara non è difendere una sentenza a tutti i costi. Il vero rispetto per Chiara è trovare il suo vero assassino. Anche se fa male […]”.

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ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2026 13:05

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