Nuove intercettazioni sul delitto di Garlasco avrebbero riacceso il focus sulla famiglia di Chiara Poggi e alcune situazioni legate a Marco.
Un testimone sembra poter smentire la versione di Andrea Sempio sullo scontrino di Vigevano cambiando ipoteticamente alcune situazioni legate al delitto di Garlasco. Ma non solo. Sull’omicidio Chiara Poggi sono state svelate delle intercettazioni che potrebbero dare una ulteriore sterzata alle indagini. A metterle in evidenza la youtuber Bugalalla e il media Giallo con il suo direttore Albina Perri.

Delitto di Garlasco: le intercettazioni pubblicate da Bugalalla
Potrebbero esserci delle evoluzioni sul caso del delitto di Garlasco dopo le ultime intercettazioni condivise su Youtube da Francesca Bugamelli e dal suo canale Bugalalla Crime. In particolare, la ragazza ha fatto sentire delle situazioni intercorse tra il 2007 e il 2008 tra Rita Preda, madre di Chiara Poggi, l’avvocato Tizzoni, legale prima delle persone offese e poi di parte civile che assiste la famiglia Poggi da 18 anni, e con l’ingegner Paolo Reale. Da queste conversazioni, secondo Bugalla emergerebbero “nuovi fattori” che potrebbero essere molto interessanti.
Il caso legato a Marco Poggi e le password
Particolare attenzione è stata data alla famiglia Poggi che, a quanto pare, sapeva che il figlio minore, Marco Poggi, fosse a conoscenza della presenza nel pc di Chiara di un video intimo tra la ragazza e Alberto Stasi. In questo senso, è stato ricordato come Marco fu anche convocato dagli inquirenti, confermando tutto, ma ribadendo di non aver mai visto il filmato.
Allo stesso tempo, proprio su questo argomento, oltre alle varie considerazioni che si possono fare ascoltando la puntata su Youtube di Bugalalla Crime, c’è anche il messaggio chiaro di Albina Perri di Giallo: “La domanda che ci poniamo sul nuovo Giallo dopo aver letto le intercettazioni tra mamma Poggi e Tizzoni è fondamentale: Marco aveva le password della sorella? Poteva aprire i video intimi di Chiara e Alberto? Li ha visti? Ai carabinieri ha detto di no. Nelle intercettazioni su Giallo sembra il contrario…”. L’ipotesi, ascoltando le intercettazioni, è che Marco sapesse come entrare nei file della sorella o per lo meno come accedere ai video intimi di Chiara e Alberto.