Gli elementi, ben 21, che dimostrerebbero la colpevolezza di Andrea Sempio nel giallo del delitto di Garlasco. Cosa dicono i pm.
Mentre Gianluigi Nuzzi si è trovato coinvolto in prima persona sul delitto di Garlasco a proposito di un biglietto scritto e poi buttato da Andrea Sempio, ecco che proprio la figura del nuovo indagato per l’omicidio Chiara Poggi è tornata sotto i riflettori. Per i pm che indagano ci sarebbero 21 elementi utili per provare la sua colpevolezza.

Delitto di Garlasco: 21 elementi su colpevolezza Sempio
Sono 21 in totale, come risulta dagli atti della Procura di Pavia, gli “elementi” ritenuti utili dall’accusa per provare la colpevolezza di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi nell’ambito del delitto di Garlasco. Secondo quanto si apprende, tra questi 21 elementi elencati, alcuni riguardano, in sostanza, punti diversi di stessi temi di indagine. Per esempio, l’attenzione è stata posta sulla traccia del palmo della mano riconducibile, per l’accusa, a Sempio, o gli audio captati da una microspia nella sua auto.
Gli altri elementi: le telefonate e l’assenza di un alibi
Secondo i pm, tra gli elementi indicati a sostegno della colpevolezza di Sempio ci sono le sue bugie sulle “tre telefonate fatte a casa Poggi” pochi giorni prima dell’omicidio. Oltre a queste, anche le sue ricerche sul web sul tema del DNA e sul processo ad Alberto Stasi nel 2014. Non solo. Anche i “soldi” reperiti “per pagare gli investigatori” della prima indagine a suo carico nel 2016, le versioni “mendaci” a verbale, il suo DNA sulle unghie della giovane, l’impronta palmare 33, i soliloqui in cui menzionerebbe i video intimi.
A sommarsi a queste situazioni, la Procura ha evidenziato anche che “Sempio non ha un alibi” per quella mattina del 13 agosto 2007 e che, dopo il delitto, “è tornato sulla scena del crimine per ben due volte”. Tutto ciò oltre al suo profilo di una persona “ossessionata dal sesso violento”.