L’avvocato della famiglia Poggi ha fatto chiarezza sui soldi del risarcimento di Alberto Stasi ai genitori di Chiara per il delitto di Garlasco.
Mentre si continua a discutere dell’effettivo funzionamento del sistema giustizia nell’ambito del caso del delitto di Garlasco, con i recenti “dubbi” espressi anche dal Ministro Carlo Nordio, ecco che un altro argomento di grande interesse sulla vicenda è venuto a galla. Parliamo del risarcimento che Alberto Stasi è stato obbligato a fare al momento della condanna ricevuta per l’omicidio di Chiara Poggi all’indirizzo, ovviamente, della famiglia della vittima. A mettere i puntini sul caso ci ha pensato il legale dei Poggi, l’avvocato Tizzoni, a Open, anche a seguito delle tante voci emerse di recente.

Delitto di Garlasco: i dettagli sul risarcimento di Stasi ai Poggi
Il tema del risarcimento di Alberto Stasi alla famiglia Poggi a seguito del delitto di Garlasco è tornato ad essere al centro dell’attenzione in quanto sembra sempre più probabile una revisione del processo all’uomo, condannato per l’uccisione della povera Chiara Poggi. A Open, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia della vittima, ha voluto mettere in chiaro alcuni aspetti.
“Se domani dovesse succedere che Alberto Stasi viene assolto, perché gli danno la revisione del processo, alla famiglia Poggi restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”, ha precisato Tizzoni. Il motivo è presto detto: “Sarà nell’ordine delle cose che se ci sarà un ribaltamento la famiglia Poggi corrisponderà a Stasi quello che da Stasi ha ricevuto fino a quel momento”.
Tizzoni ha spiegato che inizialmente il risarcimento sarebbe stato quantificato attorno ad 1 milione di euro, cifra poi rimodellata dopo una battaglia legale e giunta ad essere di circa 700mila euro. L’avvocato della famiglia Poggi ha descritto anche cosa sarebbe accaduto in quelle fasi successive alla condanna e all’annesa decisione di risarcimento: “Stasi in quanto studente era giustamente impossidente. Poco prima però era deceduto il padre e quindi Alberto eredita, ma lo fa con beneficio di inventario, una procedura che fa decorrere l’anno, e allo scadere del termine che è dato da legge per fare questo inventario, non accetta e non rifiuta“.
Secondo Tizzoni tale mossa è “molto particolare, perché non accettandolo non diventa cointestatario dei beni che avrebbe ereditato dal padre, non rinunciando non consente al creditore, in questo caso i Poggi, di aderire. Stasi invece si mette in uno strano limbo”.
Che fine hanno fatto i soldi di Stasi ai Poggi
Sempre a Open, Tizzoni ha spiegato che questi 700mila euro non sono stati dati subito ai Poggi. “È stata data una cifra iniziale dalla madre di Stasi, intorno ai 150-200 mila euro, la restante parte è stato stabilito che dovesse essere data in rate e poi che ci fosse una specie di saldo finale, che dovrebbe essere corrisposto anche dopo che Alberto verrà scarcerato. Ad oggi quindi, siamo arrivati sui 350-400 mila euro presi dalla famiglia Poggi“.
L’avvocato ha sottolineato che delle cifre arrivate ai genito di Chiara “ne avranno spesi 150 mila. Avranno messo da parte 200mila euro. Il signor Poggi da sempre ha un conto dedicato, dove ogni mese vengono accreditati questi circa 350-400 euro del lavoro di Stasi, e lui quella cifra non l’ha mai toccata, ce l’ha lì“.
Tizzoni ha quindi aggiunto che “se domani dovesse succedere che Stasi viene assolto, perché gli danno la revisione, alla famiglia Poggi restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”. Allo stesso tempo, il legale ha anche ribadito: “Secondo me la condanna di Stasi verrà confermata e in quel caso noi saremmo anche disponibili a pretendere tutto il risarcimento. Per chi è ottimista nei confronti di Stasi, sarà nell’ordine delle cose che se ci sarà un ribaltamento la famiglia Poggi corrisponderà a Stasi quello che da Stasi ha ricevuto fino a quel momento”.
L’avvocato ha poi precisato che i Poggi non hanno alcun tipo di interesse economico in questa situazione.