Delitto di Garlasco: la scarpa mai repertata, parla il testimone
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Delitto di Garlasco, parla un testimone: “L’ho trovata e data ad un vigile”

indagini su reperti

Ci sarebbe un oggetto mai repertato e potenzialmente collegato al delitto di Garlasco: parla in diretta un testimone.

Non solo lo scontro delle scorse ore tra Federica Panicucci e l’avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti. A ‘Mattino 5’ su Canale 5 si è parlato ancora del delitto di Garlasco e dell’omicidio Chiara Poggi con un dettaglio legato ad un oggetto trovato e mai repertato. Sulla vicenda è intervenuto un testimone diretto che ha parlato ai microfoni del programma.

camionetta della polizia

Delitto di Garlasco: la scarpa mai repertata

Nel corso dell’ultima puntata andata in onda di ‘Mattino 5’ su Canale 5 sarebbe emerso un dettaglio molto importante legato potenzialmente al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi. Una scarpa trovata vicino alla villetta della vittima e consegnata alle autorità ma che, in realtà, non sarebbe mai stata analizzata.

Tale episodio, raccontato da un testimone diretto, farebbe riferimento al 2008, pochi mesi dopo l’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo in questione avrebbe notato una scarpa durante una passeggiata nei pressi dell’abitazione della famiglia Poggi e si sarebbe subito attivato per avvisare le autorità competenti.

Il racconto del testimone in diretta tv: il video

“Ho trovato questa scarpa, ero in pratica in quel punto qui. Un mocassino 36-37 come misura. Non lo so di preciso perché non l’ho presa in mano, l’ho smossa un attimino con un pezzo di legno”, ha spiegato il testimone a ‘Mattino 5‘. “Cosa ho fatto dopo? Ho preso la bicicletta perché ho la batteria del telefono scarica e sono andato in piazza a chiamare i vigili, i quali sono venuti tutti qua”.

L’uomo ha aggiunto: “Dopo che io sono tornato in bicicletta e loro mi hanno seguito e sono tutti qua. Hanno prelevato la scarpa con i guanti, l’hanno messa in un sacchetto di plastica e l’hanno mandata al comando di Vigevano. Sono arrivato al comando di Vigevano, ho parlato con il capitano Cassese, mi ha chiesto cosa facevo dietro quell’abitazione di Chiara e gli ho spiegato che ero venuto a raccogliere delle cose, delle erbette”.

A seguito della testimonianza sono quindi emersi diversi interrogativi che hanno portato la trasmissione ad indagare. Secondo quanto emerso, l’oggetto sarebbe stato ritenuto non pertinente all’indagine ma i dubbi, per ovvie ragioni, restano.

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ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026 15:30

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