Delitto di Garlasco: alibi o indizio, cosa succede sul ticket di Sempio
Vai al contenuto

Direttore: Franco Ferraro

Delitto di Garlasco, alibi o indizio: la svolta sul ticket di Sempio

Andrea Sempio indagato per il delitto di Garlasco

Possibile svolta in arrivo sul famoso scontrino di Andrea Sempio legato al delitto di Garlasco. L’analisi decisiva cambia tutto.

Il giallo del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi è ancora sotto la lente di ingrandimento delle autorità ma anche dei media. In modo particolare, dopo le potenziali rivelazioni in merito al famoso scontrino di Vigevano di Andrea Sempio, ecco una ulteriore analisi che potrebbe cambiare tutto per l’indagato per la morte della ragazza. A sottolineare nuovi dubbi è stata la trasmissione ‘Mattino 5’, su Canale 5.

pagamento del parcheggio al parchimetro

Delitto di Garlasco: lo scontrino di Sempio e il traffico

Il caso del delitto di Garlasco è stato discusso ancora una volta nel corso della trasmissione ‘Mattino 5’ su Canale 5. In modo particolare si è tornati sul caso dello scontrino di Andrea Sempio fatto a Vigevano che inizialmente sembrava poter essere il suo alibi per l’omicidio Chiara Poggi. Col passare del tempo, però, sul famoso ticket sono sorti diversi dubbi.

A margine della trasmissione andata in onda in queste ore è stato fatto notare come le azioni di Sempio, quantificate in circa 20 minuti, avrebbero dovuto fare i conti con un elevato numero di persone presenti proprio a Vigevano in quei giorni. Una situazione che è stata certificata da alcuni dati raccolti dal programma.

Alibi o indizio: il numero progressivo e i nuovi dubbi

“Il 13 agosto del 2007 in migliaia sono arrivati qui a Vigevano per visitare le bancarelle che non si trovavano in Piazza Ducale ma più giù… con una ripercussione sul traffico”, ha detto l’inviato Canta durante ‘Mattino 5‘. Proprio il dato sul traffico è finito sotto la lente di ingrandimento con alcuni numeri che avrebbero fatto emergere ulteriori dubbi sullo scontrino di Sempio nel parcheggio dove ha dichiarato di aver lasciato l’auto nel giorno dell’uccisione della Poggi.

A riassumere nel dettaglio la questione e cercare di rispondere alla domanda “Lo scontrino di Sempio è un alibi o un indizio?“, ci ha pensato la padrona di casa Federica Panicucci. “Allora, guardate. Come dice Manuele Canta, circa 293 biglietti in un giorno. Parliamo tra il 13 e il 14 agosto. Poi andiamo al 10-12 dicembre 2025, una media di 160 biglietti in un giorno. Quindi guardate, c’è una bella differenza. E poi, qualche giorno fa, 9-11 febbraio, circa 165 biglietti in un giorno. 165 biglietti, 160 biglietti, 293. Li vedete? In un giorno. Che cosa vuol dire? Vuol dire che c’erano tante macchine. Vuol dire che c’era un afflusso importante in quel periodo, in quella piazza, in quel parcheggio, che peraltro era anche più piccolo”.

In sintesi si è cercato di far comprendere come Sempio avrebbe dovuto arrivare sul posto, trovare parcheggio in una giornata decisamente affollata e compiere le sue azioni, tutto in un lasso di tempo che sembra molto ristretto e non compatibile con la realtà, almeno a livelli di traffico, di quel giorno confermata dai numeri dei ticket.

Leggi anche
Lutto nell’imprenditoria: morta un’icona del settore

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2026 11:11

Lutto nell’imprenditoria: morta un’icona del settore

nl pixel