Delitto di Garlasco: le macchie sul telefono e il mobiletto urtato
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Delitto di Garlasco: cosa può aver urtato l’assassino di Chiara Poggi in casa

Reperti individuati durante un sopralluogo investigativo

Si riaccendono i riflettori sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi in particolare sull’aggressione alla ragazza vicino al telefono.

Non solo l’ipotesi legata ad Alberto Stasi “incastrato”. Il giallo del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi è ancora sotto la lente di ingrandimento. Di particolare interesse la ricostruzione dell’aggressione subita dalla ragazza fatta a ‘Zona Bianca’ da parte del consulente tecnico balistico Enrico Manieri che ha delineato un’ipotesi ben precisa legata all’assassinio della vittima avvenuto il 13 agosto del 2007.

un uomo della polizia scientifica analizza la scena del crimine

Delitto di Garlasco: almeno due persone diverse a casa Poggi

Nel corso della recente puntata della trasmissione di Rete 4, ‘Zona Bianca’, si è parlato a lungo del delitto di Garlasco e dell’omicidio Chiara Poggi. In particolare l’esperto balistico Enrico Manieri ha fornito la propria visione sull’aggressione subita dalla vittima con focus al telefono in casa Poggi e alle macchie di sangue.

“Abbiamo le evidenze di almeno due persone diverse: quello che calzava le scarpe numero 42 e quello che calzava delle scarpe diverse”, ha detto. “La mia unica conclusione è che questa non fosse sulla propria sede, ma fosse collocata lateralmente”. Secondo l’esperto non sarebbe stata Chiara a sollevare la cornetta del telefono perché Chiara “aveva le mani sporche di sangue, avrebbe lasciato il segno”, ha aggiunto ancora Manieri a ‘Zona Bianca‘.

Le due possibilità e il mobiletto urtato

Facendo riferimento a delle foto scattate all’epoca dell’omicidio relativamente alla scena del crimine, Manieri ha quindi spiegato le sue conclusioni: “C’è una zona che non presenta gocce (di sangue ndr). O la cornetta è stata sollevata volontariamente e appoggiata di lato, dato che a sinistra c’è una zona che non presenta gocce di sangue, oppure c’è una seconda spiegazione: l’assassino, nel trascinare il corpo, ha urtato fisicamente il mobiletto. Infatti, nel piano immediatamente inferiore di quel mobiletto, c’è un oggetto, un soprammobile, che è inclinato”.

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ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2026 17:40

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