L’ultima intervista a volto scoperto di un presunto testimone del delitto di Garlasco ha generato non poche reazioni. Cosa sta succedendo.
A ‘Filorosso’, programma di Rai 3, un uomo, un presunto testimone legato al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi, ha scelto di parlare a volto scoperto raccontando quanto avrebbe visto quel 13 agosto 2007, data nella quale venne uccisa, appunto, la giovane ragazza. Questa persona, però, non sarebbe attendibile e a sostenerlo con tanto di spiegazione è stata a gran voce l’avvocata di Stefania Cappa che già in precedenza aveva voluto fare delle precisazioni proprio su tale individuo.

Delitto di Garlasco: caos dopo il testimone a Filorosso
La nuova querelle legata al delitto di Garlasco nasce dalle parole del presunto testimone che avrebbe parlato in passato di una ragazza bionda che sarebbe stata associata a Stefania Cappa. In questo senso, l’avvocata della donna, la legale Valeria Mettica, ha tenuto a fare delle precisazioni scagliandosi anche contro la trasmissione di Rai 3, ‘Filorosso’, che avrebbe dato spazio e visibilità ad una persona ritenuta non attendibile.
“In modo deliberato e reiterato, è stato mandato in onda su Filorosso (Rai 3) l’ennesimo sedicente testimone. Si tratta di una dinamica che non può più essere ignorata né sottovalutata”, ha fatto sapere a Fanpage.it la Mettica. “A seguito della precedente puntata, per conto della mia Assistita, avevo già replicato, citando la nota dei CC di Moscova. Quella scelta era stata dettata dalla volontà di evitare di alimentare il circuito dei programmi che da mesi speculano sulla vicenda. Tuttavia, è evidente che il silenzio e la continenza non stanno impedendo il proliferare di ricostruzioni false, insinuazioni e accuse prive di fondamento“.
La spiegazione sulla non attendibilità del testimone
L’avvocata di Stefania Cappa ha poi precisato come sia stato superato il limite anche perché tale presunto testimone era già stata considerato non attendibile. “In ossequio al principio dettato dalla sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato De Giuseppe e Festinese proprio per l’inopinato coinvolgimento di Stefania Cappa nell’omicidio della Dott.ssa Poggi, Monteleone e Brindani dovrebbero verificare le fonti: se lo avessero fatto, avrebbero visto che Mattiuz (il testimone in questione ndr) è talmente incredibile che dopo essere stato ascoltato dai Carabinieri, dagli stessi addirittura neppure viene ritenuto in grado di poter sviare le indagini”.
E ancora: “Ai Carabinieri è lui che fornisce, tra gli altri, il numero telefonico che indica come quello utilizzato all’epoca e che viene verificato non agganciare alcuna cella di Garlasco. Non solo: i Carabinieri più volte chiedono se possa esservi confusione coi giorni, ma il teste tardivo nega e solo oggi, dopo essere stato ricompensato con la comparsata su Rai3, si ricorda di avere avuto all’epoca altri cellulari. Non merita alcun commento ulteriore”.