Della Ferrera 350 SSL: garantita 100.000 km

La Della Ferrera 350 SSL fu uno dei modelli simbolo di una straordinaria azienda artigianale torinese che poteva permettersi di garantire le proprie moto per 100.000 km.

Ci fu un tempo in cui le moto erano realizzate a mano da abilissimi artigiani del motore che costruivano ogni particolare rendendole in tal modo uniche e inimitabili. Di questa schiera facevano parte anche i fratelli Della Ferrera, Giovanni e Federico, che nel 1909 decisero di cimentarsi nella creazione della loro prima motocicletta. Parliamo di creazione, perché fu davvero tale. Partirono infatti ideando un motore monocilindrico verticale, dotato di soluzioni all’epoca non comuni come le valvole in testa inclinate, le valvole in testa laterali e la camera di combustione emisferica, con valvole di ammissione e scarico di grande diametro. Poi, costruirono, con maniacale perfezione artigianale, tutte le altre componenti.

In breve tempo le Della Ferrera si fecero una solida fama. L’officina torinese si trasformò in azienda. Anno dopo anno la produzione fu perfezionata ed allargata. Già nel 1913 alle monocilindriche fu affiancata una bicilindrica di 500 cc di cilindrata con distribuzione a valvole in testa. I fratelli erano un fuoco d’artificio di nuove idee e soluzioni rivoluzionarie. Per esempio nel 1914 idearono un particolare sistema. La leva a mano del freno anteriore comandava anche un dispositivo di interruzione dell’accensione, mentre la leva a pedale del freno posteriore provocava l’alzata della valvola di scarico. Iniziò anche l’impegno sportivo, coronato da numerose vittorie. Da notare che alcune di queste portarono la firma del fratello Federico, già noto come valido corridore in bicicletta. Lo scoppio del primo conflitto mondiale costrinse la Della Ferrera a ridurre l’attività. Non per questo però i fratelli smisero di progettare. L’impegno fu rivolto soprattutto ai cambi di velocità. Nel 1919 fu lanciata una monocilindrica di 636 cc di cilindrata con l’avviamento a pedale, il cambio a quattro velocità e la frizione comandata a pedale.

Passarono gli anni, ma i fratelli restarono fedeli al modo di costruire motociclette fatte a mano di altissima qualità dove, escluse le gomme e parti dell’impianto elettrico, tutto era prodotto in casa, compreso il carburatore, studiato particolarmente per ogni tipo di moto realizzata. Sempre Federico inventò, negli anni Venti, un sofisticato e costoso cambio dotato di particolarissimi congegni e una macchina per fare la raggiatura delle ruote. Ideò un cerchio con mezza circonferenza piatta e l’altra metà con un incavo per montare la gomma. Altro particolare distintivo voluto dal suo genio furono le due semibalestre per la sospensione elastica della ruota posteriore. Alcune delle soluzioni ideate da Federico altro non erano che la rivisitazione in chiave innovativa di progetti già esistenti. La cura che dimostrata nella meccanica si ritrovava anche nell’estetica, dove le finiture raggiungevano spesso la perfezione. I fratelli erano talmente sicuri del proprio lavoro che le Della Ferrera erano garantite per 100.000 chilometri!! Non è risaputo se mai la garanzia fu rispettata…

Negli anni Trenta la Della Ferrera era una solida azienda con una produzione limitata, ma di altissima qualità. Il modello di maggiore successo era la 350 monocilindrica, declinata in vari allestimenti: Turismo, Sport Lusso e Super Sport Lusso. È una Della Ferrara 350 SSL, riportata all’antico splendore, che vi presentiamo nella nostra galleria fotografica. La targa ASI ne certifica l’originalità.

Il motore è un monocilindrico a quattro tempi, inclinato in avanti, dotato di distribuzione a valvole in testa comandate da aste e bilancieri. Lo scarico è sdoppiato e il cambio in blocco a tre velocità comandato a mano. Lubrificazione automatica a circolazione senza pompa con olio nel carter, accensione a spinterogeno Bosch, impianto elettrico Bosch, gomme 26” x 3,5, telaio a culla doppia e peso di 126 kg. La Della Ferrera 350 SSL fu messa in listino nel 1932 ed era accredita di una velocità massima di 112 km/h.

Nel 1939, poco prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale, la Della Ferrera cessò la produzione di motociclette per dedicarsi esclusivamente alla realizzazione di utensili e attrezzature per macchine utensili. Le moto invendute restarono nei magazzini e furono rimesse in commercio nel dopoguerra. Ogni legame con il glorioso passato motociclistico cessò negli anni Sessanta, quando l’azienda decise di alienare come “ferro vecchio” quanto restava della produzione motociclistica. Oggi gli esemplari sopravvissuti sono ambitissimi pezzi da collezione.

Foto di Paolo Maggi

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ultimo aggiornamento: 17-03-2015

Redazione News Mondo

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