Sequestro milionario a Dell’Utri: non dichiarati i prestiti di Berlusconi

Sequestro milionario a Dell’Utri: non dichiarati i prestiti di Berlusconi

Sequestro da 10,8 milioni a Marcello Dell’Utri: non dichiarati prestiti di Berlusconi. Firenze colpisce l’ex senatore e la moglie.

Il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Antonella Zatini, ha ordinato il sequestro di beni fino a 10,8 milioni di euro nei confronti di Marcello Dell’Utri e di 8,25 milioni di euro verso la moglie, Miranda Ratti. Questa decisione, secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it, arriva dopo l’accusa rivolta all’ex senatore e cofondatore di Forza Italia di non aver dichiarato prestiti significativi ricevuti da Silvio Berlusconi, oltre ad altre entrate.

Silvio Berlusconi

Omissione e sequestro: le accuse a carico di Dell’Utri

Gli inquirenti, guidati dai pm Luca Tescaroli e Luca Turco, hanno evidenziato come Dell’Utri avrebbe violato l’obbligo di segnalare ogni variazione patrimoniale, sia in aumento che in diminuzione, previsto per i condannati per reati di mafia. Quest’omissione ha portato alla decisione del sequestro, mirato a colpire direttamente i beni accumulati in modo non trasparente. L’indagine ha rivelato che le entrate non dichiarate ammontano a cifre significative, con prestiti e donazioni da parte di Berlusconi che rappresentano una quota importante, riporta ilfattoquotidiano.it.

Le entrate omesse e la connessione con Firenze

Le entrate omesse da Dell’Utri e riconducibili anche alla moglie attraverso complesse trame finanziarie, includono non solo i prestiti di Berlusconi ma anche transazioni immobiliari e operazioni su opere d’arte. Il sequestro, che non riguarda direttamente le note stragi del 1993 ma si collega ad esse per questioni di competenza giurisdizionale, evidenzia la gravità delle accuse mosse contro l’ex senatore, secondo ilfattoquotidiano.it.

La differenza tra il totale delle somme contestate e quelle effettivamente sequestrate è dovuta anche alla prescrizione di alcuni periodi. Il ruolo di Berlusconi emerge in modo preponderante, con ingenti somme trasferite sotto forma di “prestiti infruttiferi” a Miranda Ratti, suggerendo una strategia ben orchestrata di occultamento patrimoniale, come riportato da ilfattoquotidiano.it.

In questo scenario, rivelato da ilfattoquotidiano.it, l’operato di Dell’Utri e le accuse mosse contro di lui rivelano un complesso intreccio di finanze, potere e legami con la mafia, con implicazioni che vanno ben oltre il caso specifico, segnando un capitolo significativo nella lunga lotta contro la criminalità organizzata e l’evasione fiscale in Italia.

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