Demetrio Albertini: “Bisogna avere il coraggio di cambiare”

Dopo-Ventura, Demetrio Albertini non ha dubbi: “Il primo nome che mi viene in mente è quello di Carlo Ancelotti”.

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“Non so se con me a capo della Figc le cose sarebbero andate diversamente”. Ai microfoni di Sport Mediaset, a margine della presentazione del Gran Galà del Calcio dell’Aic, Demetrio Albertini ha detto la sua sul momento del calcio italiano: “Mi sono messo a disposizione nel 2014 – ha aggiunto – dopo un percorso di otto anni. Oggi giudicare l’operato di qualcuno è la cosa più semplice. Ma ora, da esterno, credo sia il momento di capire quali siano state le cause e avere il coraggio di cambiare. Da dove partirei? Un bel progetto sportivo è la cosa più importante. Ma io non sono qui a presentare la mia candidatura. Le seconde squadre sono un percorso percorribile. Il mio programma è lì scritto”.

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Secondo Demetrio Albertini, la Nazionale azzurra dovrebbe ripartire da un allenatore esperto e carismatico come Carlo Ancelotti: “Scegliere il commissario tecnico è la cosa più difficile al mondo perché comunque vada viene sempre contestata. Il primo nome che mi viene in mente in questo momento è quello di Ancelotti, ma lo dovrà scegliere il presidente federale, a lui oneri e onori. Di certo serve un allenatore di grande esperienza”.