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Dennis Nilsen: il “Mostro di Muswell Hill” tradito dai resti
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Dennis Nilsen: il “Mostro di Muswell Hill” tradito dai resti

scena del crimine con pistola

La storia di Dennis Andrew Nilsen, serial killer scozzese attivo a Londra tra il 1978 e il 1983, condannato per sei omicidi e due tentati omicidi dopo il ritrovamento di resti umani negli scarichi di casa.

Dennis Andrew Nilsen è uno dei serial killer più noti della cronaca britannica. Nato in Scozia nel 1945, visse per anni a Londra conducendo una vita apparentemente ordinaria: ex militare, poi poliziotto per un breve periodo, infine impiegato pubblico. Tra il 1978 e il 1983, però, trasformò due appartamenti del nord di Londra in luoghi di morte.

Le sue vittime erano in gran parte giovani uomini fragili, spesso senza casa o incontrati in pub e locali della città. Nilsen li attirava nei propri appartamenti, prima a Melrose Avenue, poi a Cranley Gardens, li uccideva per strangolamento e, in alcuni casi, anche per annegamento. Dopo gli omicidi, smembrava i corpi e tentava di eliminarne i resti bruciandoli o gettandoli negli scarichi.

Il caso esplose nel febbraio 1983, quando alcuni resti umani vennero trovati nei tubi di scarico del palazzo di Cranley Gardens, a Muswell Hill. Da quella scoperta partì l’indagine che portò all’arresto di Nilsen e alla condanna all’ergastolo all’Old Bailey per sei omicidi e due tentati omicidi.

scena del crimine
scena del crimine al buio con prove – www.newsmondo.it

Da Melrose Avenue a Cranley Gardens, la serie nascosta nel nord di Londra

La prima fase della serie si consumò nell’appartamento di 195 Melrose Avenue, a Cricklewood. In quel periodo Nilsen uccise diverse vittime e nascose i corpi sotto le assi del pavimento, prima di distruggere parte dei resti con falò nel giardino. Quella casa gli consentì per anni di tenere nascosti gli omicidi dietro una routine quotidiana fatta di lavoro, solitudine e incontri occasionali.

Nel 1981 si trasferì a 23 Cranley Gardens, a Muswell Hill. Il nuovo appartamento non aveva un giardino utilizzabile come quello precedente. La gestione dei cadaveri cambiò: i resti vennero conservati in armadi, bauli o altri spazi della casa, poi sezionati e in parte gettati nel water. Fu proprio questa modalità a far emergere il caso.

Le vittime per cui venne processato erano Kenneth Ockenden, Martyn Duffey, William Sutherland, Malcolm Barlow, John Howlett e Stephen Sinclair. I tentati omicidi riguardarono Douglas Stewart e Paul Nobbs. Il processo non riguardò tutte le morti attribuite a Nilsen, ma fissò il nucleo giudiziario della vicenda.

Il dato più importante resta la differenza tra confessioni, vittime identificate e condanne. Nilsen parlò inizialmente di un numero più alto di uccisioni; le fonti britanniche indicano almeno 12 vittime accertate nelle ricostruzioni investigative, mentre la sentenza del 1983 riguardò sei omicidi e due tentati omicidi.

Gli scarichi bloccati, l’arresto e l’ergastolo

La scoperta avvenne quasi per caso. Nei primi giorni di febbraio 1983, gli inquilini di Cranley Gardens segnalarono problemi agli scarichi. Un intervento tecnico portò alla luce frammenti di carne e ossa nei tubi. La polizia venne chiamata e l’attenzione si concentrò sull’appartamento di Nilsen.

Il 9 febbraio 1983, l’uomo venne arrestato. Nel suo appartamento furono trovati resti umani conservati in diversi punti della casa. Durante gli interrogatori indicò anche il precedente indirizzo di Melrose Avenue, portando gli investigatori a collegare altri resti carbonizzati alla prima fase della serie.

Il processo si aprì all’Old Bailey nell’ottobre 1983. La difesa puntò sulla responsabilità diminuita, ma la Corte lo ritenne colpevole di omicidio. Il 4 novembre 1983 Nilsen venne condannato all’ergastolo, con una raccomandazione minima iniziale di 25 anni. In seguito la pena venne trasformata in un whole-life tariff, cioè una detenzione destinata a non prevedere rilascio.

Dennis Nilsen morì il 12 maggio 2018 nel carcere di HMP Full Sutton, nello Yorkshire, a 72 anni. La sua vicenda resta una delle più gravi della cronaca nera britannica: una serie di giovani uomini uccisi tra il 1978 e il 1983, diversi corpi mai pienamente identificati e un’indagine nata da un dettaglio materiale, gli scarichi ostruiti, che portò alla luce anni di omicidi nascosti.

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ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2026 11:20

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