Palermo, deputata Italia Viva indagata per falso: le ultime

Palermo, Giusy Occhionero (Italia Viva) indagata per falso: rischia il processo

Deputata di Italia Viva indagata per falso. Occhionero avrebbe fatto passare Antonello Nicosia per suo assistente. Notificato l’avviso di garanzia.

PALERMO – Deputata di Italia Viva indagata per falso. Nella giornata di venerdì 6 dicembre 2019 Giusy Occhionero ha ricevuto l’avviso di garanzia notificato dalla Procura di Palermo. Nel mirino degli inquirenti il fatto di aver fatto passare il Radicale Antonello Nicosia come suo assistenze ma il rapporto di collaborazione tra di loro è iniziato solamente successivamente.

Giusy Occhionero indagata per falso

Il nome di Giusy Occhionero è finito nel mirino della Procura dopo l’arresto per mafia di Antonello Nicosia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la deputata di Italia Viva ha permesso di entrare in carcere all’esponente dei Radicali ‘spacciandolo’ per suo assistente. In realtà, il rapporto tra i due è iniziato solamente nei mesi successivi.

La Procura ha messo in evidenza come il fermato è entrato ed uscito dal carcere in più di un’occasione dopo aver effettuato degli incontri con i capimafia detenuti al 41 bis, grazie all’aiuto dell’esponente del partito di Matteo Renzi. Al momento il reato contestato è quello di falso in concorso aggravato dall’avere favorito Cosa Nostra. Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni per cercare di ricostruire meglio quanto accaduto.

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Giusy Occhionero convocata in Procura

Giusy Occhionero è stata convocata in Procura per la prossima settimana quando sarà ascoltata dai magistrati. Si tratta di un secondo interrogatorio visto che la deputata di Italia Viva ha già incontrato i titolari dell’indagine in passato subito dopo l’arresto di Nicosia.

Gli accertamenti saranno continueranno nei prossimi giorni per cercare di capire il ruolo della Occhipinto. Sarà lei a spiegare ai magistrati il motivo di aver fatto entrare Nicosia in carcere come suo assistente anche se tra di loro non c’era un rapporto di collaborazione che è nato solamente qualche mese dopo.

La deputata di Italia Viva rischia il processo

La Occhionero, stando a quanto emerso, rischia il processo. “Nel corso delle visite, mentre io ero impegnata nelle visite alle sezioni e alle celle, ad acquisire informazioni dal personale della polizia penitenziaria, capitava che Nicosia si allontanasse e avesse così occasione di dialogare con i detenuti presenti“, si era difesa la deputata.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2020

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