Deputati tra degrado e insicurezza, in tour in periferia a Roma

Andrea Causin (Ap): “vicini alla gente, situazione di tensione”

Degrado, infrastrutture fatiscenti, case occupate, assenza di lavoro, cumuli di rifiuti, problemi di sicurezza e carenze igienico-sanitarie legate alla presenza di uno dei campi nomadi più grandi di Roma.

Si è svolta nella periferia Est della Capitale, tra San Basilio e Tor Sapienza, la prima missione ufficiale della Commissione di inchiesta della Camera dei Deputati sulla sicurezza e sul degrado delle città e delle periferie, istituita la scorsa estate e partita da qualche settimana per verificare lo stato del degrado e del disagio delle metropoli e delle loro periferie.

Una delegazione della Commissione ha incontrato il parroco di San Basilio, la presidente del IV Municipio e alcune associazioni impegnate nel territorio, visitando poi alcune lotti popolari, i giardini pubblici e il centro culturale “Aldo Fabrizi”; quindi la Commissione si è spostata nell’adiacente quartiere di Tor Sapienza, per un sopralluogo al campo rom di via Salviati e presso il palazzo abusivo di via Costi, occupato da rom e senza fissa dimora, prima di incontrare i rappresentanti dei comitati di quartiere.

Il presidente della Commissione, Andrea Causin:

in 00:08 – out 00:34

“Abbiamo voluto iniziare da San Basilio, periferia di Roma, perchè il lavoro della Commissione è quello di mettere a fuoco i problemi delle periferie e la prima attività abbiamo voluto che fosse la vicinanza alla gente, prendere contatto anche fisicamente e capire quali sono i problemi delle periferie italiane. Per questa ragione iniziamo dalla periferia di Roma, anche perchè le notizie di questi giorni danno anche idea che c’è una situazione di tensione sulla quale vogliamo veramente porre uno sguardo”.

Nei prossimi mesi la Commissione farà altre visite nelle periferie delle grandi città italiane. I deputati ascolteranno anche rappresentanti delle forze dell’ordine, prefetti, sindaci e una serie di esperti. Quindi struttureranno una serie di proposte e idee concrete, una sorta di “Libro Bianco”, a disposizione dei Comuni e delle Città Metropolitane.

Fonte: www.askanews.it