Detenuto spogliato e picchiato, agenti accusati di tortura

Detenuto spogliato e picchiato, agenti accusati di tortura

Detenuto spogliato e picchiato nel carcere di Ferrara da tre agenti. Il pm chiede il rinvio a giudizio per i poliziotti.

FERRARA – Detenuto spogliato e picchiato nel carcere di Ferrara. La vicenda, riportata da diversi giornali locali, risale allo scorso 30 settembre quando il detenuto è stato trasferito nella prigione reggiana per scontare la condanna per omicidio.

In occasione di una perquisizione l’uomo è stato denudato e “trattato in maniera inumana e degradante per la dignità per la dignità della persona“. Tre agenti sono accusati di tortura. Due di loro anche di falso e calunnia. Nell’indagine è finita anche un’infermiera che si deve difendere dall’accusa di false attestazioni.

La vicenda

La vicenda risale allo scorso 30 settembre. “Qui non c’è nessuno, comandante e ispettore sono solo io“, queste le parole che sarebbero state dette da uno degli agenti della Penitenziaria a Ferrara e riportate dall’Ansa.

Il detenuto, secondo quanto ricostruito dalla Procura, è stato fatto denudare e inginocchiare durante una perquisizione. E in quella posizione percoosso, anche con un oggetto di metallo. Il soccorso è arrivato da un medico del carcere che l’ha trasferito in infermeria dove ha avuto una prognosi di 15 giorni.

Polizia italiana

Tre agenti accusati di tortura

L’episodio è finito nel mirino della Procura che ha subito aperto un’indagine sull’accaduto. Al termine di tutti gli accertamenti, il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre agenti accusati di tortura. Due di loro dovranno difendersi anche dalle accuse di falso e calunnia per i rapporti sulla vicenda.

I tre agenti – si legge nella richiesta avanzata dalla Procura – avrebbero agito con crudeltà e violenza grave approfittando della condizione di minorata difesa derivante dall’averlo ammanettato“. L’udienza preliminare è stata fissata per il 9 luglio quando inizierà il lungo percorso giudiziario per i tre poliziotti. E molto probabilmente con i ricorsi si arriverà fino al terzo grado.