Detrazioni fiscali ristrutturazione

Detrazioni fiscali ristrutturazione, cosa sono, come funzionano e come si calcolano? Ecco una pratica guida

Detrazioni fiscali ristrutturazione, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, come funzionano e soprattutto come è possibile calcolarle? A seguire una serie di informazioni riguardanti le detrazioni fiscali per ristrutturazione.

Detrazioni fiscali ristrutturazione

La detrazione fiscale delle spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’articolo 16 del Dpr 971/86 del Testo Unico delle imposte sui redditi. La detrazione, inizialmente prevista per il 36% delle spese sostenute, è aumentata: dapprima al 36% per arrivare al 50% con la legge di stabilità del 2016. La detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione è fissata al 50% con un tetto massimo di spesa di 96 mila euro ad unità immobiliari. Dal 1 gennaio 2017 però la detrazione tornerà al suo livello ordinario di 36% con una spese massima di 48 mila euro. Nel caso di interventi di ristrutturazione antisismiche di uffici o abitazioni principali, la detrazione delle spese è pari al 65% per spese non superiori a 96 mila euro purché siano state effettuate tra il 4 agosto 2013 e il 31 dicembre 2016.

Come funzionano

Ogni cittadino può detrarre dall’Irpef, Imposta sul reddito delle persone fisiche, una parte delle spese sostenute per ristrutturare la propria abitazioni o parti comuni di edifici dislocati sul territorio italiano. Nello specifico i contribuenti possono usufruire di una serie di detrazioni:

  • in primis il 50% delle spese sostenute tra un periodo di tempo prestabilito: dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016 con un tetto massimo a unità immobiliare di circa 96 mila euro;
  • una detrazione del 36% con un tetto massimo a unità immobiliare di 48 mila euro per tutte le spese sostenute dal 1 gennaio 2017.

Per richiedere la detrazione, il contribuente deve aver sostenuto la spesa nell’anno corrente e andrà suddivisa qualora si tratti di un intervento di manutenzione richiesto da più persone. Se, invece, il contribuente ha effettuato lavori di ristrutturazione in tempi differenti potrà richiederne la detrazione tenendo conto dei vari anni di riferimento solo se la spesa non ha superato il limite previsto per legge. In caso di interventi effettuati su parti comuni dell’edificio, la detrazione spetterà ad ogni singolo condomino considerando la quota singola a condizione che sia stata versata al condominio entro i termini della dichiarazione dei redditi.
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ultimo aggiornamento: 24-12-2016

Massimiliano Monti

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