Detrazioni fiscali ristrutturazioni, cosa sono, come funzionano e come si calcolano? Ecco una pratica guida

Detrazioni fiscali ristrutturazioni, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, come funzionano e soprattutto come è possibile calcolarle? A seguire una serie di informazioni riguardanti le detrazioni fiscali per ristrutturazione.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni sono delle agevolazioni riconosciuti dal Testo Unico sulle imposte dei Redditi che spettano a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Si tratta di una detrazione che il contribuente può richiedere in fase di dichiarazione di redditi inizialmente prevista per il 36% sulle delle spese sostenute per interventi di ristrutturazioni con un limite massimo di 48 mila euro. Con la nuova legge di bilancio, risalente al 2016, la percentuale è salita toccando il 50% delle spese sostenute con un limite previsto ad unità immobiliare di 96 mila euro.  Le detrazioni possono essere ripartire in 10 comode rate annuali. Sicuramente un incentivo per spingere, ma sopratutto aiutare, milioni di italiani che si ritrovano abitualmente a fare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria sulle proprie abitazioni o locali adibiti ad uffici commerciali.

Chi può richiederle?

Ma chi può richiedere durante la dichiarazione dei redditi la detrazione per interventi di ristrutturazioni? Generalmente possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazioni tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito Irper con residenza o meno in Italia. La detrazione viene riconosciuta non solo al proprietario dell’immobili, ma anche ai titolare di un diritto reale di godimento, ai soci di cooperative divise e indivise, ai locatori, agli imprenditori individuali oppure coloro che producono redditi in forma associata come le società semplici, imprese familiari. Non solo, la detrazione è riconosciuta anche al convivente del possessore o a colui che detiene l’immobile purché sia lui a sostenere le spese o se le fattura e bonifici riportano il suo nome. Ma quali sono gli interventi che riconoscono la detrazione? In primis le opere di ordinaria manutenzione di parti in comune di un edificio, ma anche casi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.

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