Detrazioni tasi, cosa sono, come funzionano e come si calcolano? Scopri alcune delle agevolazioni previste dai  Comuni

Detrazioni tasi, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, come funzionano e soprattutto come è possibile calcolarle? Ecco una serie di agevolazione tasi disponibili per i proprietari di casa  rese disponibili dai singoli comuni.

Detrazioni tasi

  • Detrazione in somma fissa: si tratta dell’agevolazione più semplice in quanto a tutte le unità immobilità viene riconosciuto uno stesso sconto d’imposta. La detrazione viene così divisa equamente tra i vari comproprietari anche se le quote sono diverse. Lo sconto varia a seconda del comune dove il proprietario è tenuto a pagare la tasi.
  • Detrazione legata alla rendita catastale: in diverse città sono previste delle agevolazioni variabili secondo la rendita catastale dell’immobile. Brevemente funziona così: gli immobili con rendite basse avranno detrazioni più alte e viceversa, anche se in tutti i comuni vi sono delle particolari gerarchi. A Pisa, per esempio, ci sono nove fasce di detrazione da 190 euro a 70 euro.
  • Detrazione legata al reddito del proprietario: si tratta di una particolare agevolazione concessa solo se il proprietario dell’immobile presenta un reddito annuo inferiore ad un certo di livello. Bisogna capire però quale sia questo livello di reddito. Inoltre sono previste agevolazioni per famiglie che presentano uno o due familiari con reddito di pensione minima.

Detrazioni Tasi

  • Aliquota a scaglioni: in base a diversi livelli di rendita catastale corrisponde non una detrazione, ma un’aliquota Tasi. Esempio: nella città di Lucca ci sono quattro aliquote: da 2,5 per mille per importi fino a 700 euro e si sale sino a 3,3 per mille per importi sopra i 900 euro. A queste cifre vanno poi applicate due fasce di detrazione da calcolare in base alla rendita.
  • Detrazione legata alle caratteristiche del proprietario: in alcune città le detrazioni dipendono da alcuni requisiti del proprietario come età, casi di handicap, valore Isee al di sotto di una certa soglia. A Parma vi è esenzione se una famiglia ha un Isee al di sotto di 7500 euro.
  • Maggiorazioni per i figli: per i figli conviventi o residente nell’immobile viene applicato un bonus sconto che viene diviso con i contitolari. Generalmente è richiesta un’età massima di 26 anni per il figli, anche se ci cono comuni come Cernobbio dove il limite arriva a 18.
  • Agevolazioni legate a più requisiti: ancora diverse e confusionarie sono legate ad aliquote e a condizioni variabili a seconda del comune.

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