Stop alla vendita delle armi alla Turchia, la proposta di Di Maio all'Ue

Siria, Di Maio e Zingaretti in coro: “Bloccare armi alla Turchia”. 5 paesi aderiscono allo stop

Tensione in Siria, Luigi Di Maio: “Al Consiglio dei ministri degli Esteri chiederemo come governo che l’Ue blocchi la vendita di armi alla Turchia”.

L’Europa corre ai ripari per provare a risolvere la questione siriana, con la Turchia che con la sua missione di pace ha creato un clima di pericolosa instabilità. Lo scopo dell’Unione europea è quello di mettere fine all’iniziativa turca contro i curdi e il primo passo collettivo dovrebbe essere quello di bloccare la vendita delle armi al governo turco, che nei giorni scorsi aveva minacciato di inviare milioni di profughi in caso di ingerenze europee.

Stop armi alla Turchia, cinque paesi aderiscono al ‘blocco’

Sono cinque al momento i paesi che hanno deciso per lo stop alla vendita delle armi alla Turchia. Si tratta dell’Olanda, della Norvegia, della Finlandia della Germania e della Francia.

Siria
fonte foto https://twitter.com/ClaudioPerconte

Luigi Di Maio: “Chiederemo che l’Ue blocchi la vendita di armi alla Turchia”

Anche l’Italia sembra orientata a muoversi in questa direzione, come confermato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Lunedì al Consiglio Ue dei ministri degli Esteri, come governo, chiederemo che tutta l’Ue blocchi la vendita di armi alla Turchia“, ha dichiarato il Ministro facendo sapere di essere intenzionato a raggiungere un risultato collettivo.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Nicola Zingaretti: “O c’è un segnale forte o la Turchia non si ferma”

La proposta del leader pentastellato trova consensi anche in casa Pd, come confermato anche dalle dichiarazioni del segretario Nicola Zingaretti: “Bisogna discutere sul blocco delle esportazioni di armi verso la Turchia, perché è evidente che o c’è un segnale forte dei Paesi dell’Unione oppure la Turchia non si ferma“.

Siria, riprendono i bombardamenti. Uccisa attivista dei diritti delle donne

Dopo una breve sosta, l’offensiva turca è ripresa, concentrata soprattutto nel territorio di Rojava. Le operazioni via terra sono state precedute da un massiccio bombardamento. Intanto è arrivata la conferma che tra le vittime delle esecuzioni avvenute nel Nord-Est della Siria c’è anche Hevrin Khalaf, nota attivista per i diritti delle donne.

ultimo aggiornamento: 13-10-2019

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