Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato alla nazione dopo la condanna di Chauvin per l’omicidio di George Floyd.

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden accoglie con soddisfazione la condanna di Derek Chauvin, ex agente di Polizia accusato della morte di George Floyd. La Camera di consiglio è durate dieci ore circa, poi la giuria ha letto il suo verdetto: l’ex agente è colpevole di omicidio.

Morte George Floyd
Morte George Floyd

Morte George Floyd, Biden dopo la condanna dell’ex agente: “Non dobbiamo pensare di aver finito”

Joe Biden ha seguito con grande attenzione e apprensione le ultime fasi del processo a carico di Chauvin. Prima che la giuria esprimesse il suo verdetto, il Presidente degli Stati Uniti ha chiamato i familiari di Floyd esprimendo la propria vicinanza e la propria solidarietà.

Dopo la lettura del verdetto Biden ha tirato un sospiro di sollievo e ha deciso di parlare alla Nazione sottolineando ancora di più l’importanza di una data storica per gli Stati Uniti: “Oggi abbiamo compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia per l’anima del nostro Paese“. “Non dobbiamo pensare di aver finito, non dobbiamo distogliere lo sguardo. Dobbiamo continuare a sentire quelle parole, ‘io non respiro’, ‘io non respiro’. Quelle sono state le ultime parole di George Floyd, non possiamo lasciare che muoiano con lui“, ha dichiarato il Presidente degli Stati Uniti.

Joe Biden
Joe Biden

La lettura del verdetto dopo dieci ore di camera di giudizio

Nelle ore che hanno preceduto la lettura del verdetto della giuria, centinaia di persone si erano radunate nei pressi del Tribunale di Minneapolis attendendo la sentenza. Il timore era che di fronte ad un verdetto leggero potessero scoppiare rivolte e disordini. Il verdetto invece è stato accolto con un applauso liberatorio. Per la giuria Derek Chauvin è colpevole per tutti e tre i capi di accusa contestati. Tra questi il più grave è quello di omicidio colposo preterintenzionale. L’ex agente di polizia rischia più di 70 anni di detenzione in carcere, ma la condanna potrebbe essere più leggera alla luce di una serie di attenuanti e anche per la mancanza di precedenti.


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