Il premier Conte in Egitto: il caso Regeni una ferita aperta

Viaggio in Egitto per il premier Conte che ha partecipato al vertice UE-Lega Araba. “Il caso Regeni una ferita aperta. Ne parlerò con Al-Sisi”.

IL CAIRO (EGITTO) – Trasferta lavorativa in Egitto per il premier Conte che prenderà parte al vertice UE-Lega Araba. Al suo arrivo il presidente del Consiglio si è fermato a parlare con i giornalisti, ritornando sul caso Regeni: “Fin quando non si risolverà – riporta l’ANSA per noi resta una ferita aperta. L’agenda è molto serrata ma sono sicuro che troveremo un modo per incontrarci e trasmetterò le premure del governo italiano e dell’Italia“.

Giulio Regeni
fonte foto https://twitter.com/foisluca84

Il premier Conte in Egitto: “L’Italia è sempre al favore del dialogo. La minaccia di Daesh è più liquida”

Il premier Conte si è soffermato anche sulla situazione dei Paesi africani: “Tutti – ribadisce – devono rinunciare a qualcosa, abbiamo una road map e mi auguro che la conferenza internazionale promossa dall’ONU si possa realizzare. Presto avrò un aggiornamento con il generale Haftar“.

L’Italia – aggiunge il presidente del Consiglio – è sempre a favore del dialogo oltre ad essere al centr del Mediterraneo. Abbiamo favorito l’organizzazione di questo vertice che spero possa essere una tappa storica per un paternariato strategico. Oggi la minaccia di Daesh è più liquida“.

Un summit per il premier Conte nel quale cercherà di ribadire la posizione dell’Italia su alcuni argomenti e soprattutto parlare con l’Egitto del caso Regeni. Da tempo sulla morte del giovane ricercatore italiano l’Italia chiede una mano all’Egitto per dare nome e cognome al colpevole. Un omicidio che resta senza colpevole e soprattutto non c’è nessuna volontà da parte del governo egiziano di aiutare la polizia italiana a chiudere definitivamente un caso che dura ormai da tanti anni. Il presidente del Consiglio è pronto a sollecitare per avere una mano e mettere una parola fine a questa vicenda.

ultimo aggiornamento: 24-02-2019

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