L’UE conferma la crescita del PIL di +0,1% nel 2019 mentre nel 2020 +0,7%. Conte tranquillizza: “I nostri conti sono in ordine”.

ROMA – L’UE non taglia le stime sulla crescita italiana. Bruxelles conferma una stima del PIL +0,1 con una crescita che è stata definita ‘marginale’. Più fiduciosi i dati nel 2020 che prevedono un margine di +0,7% con una ripresa moderata.

La Commissione fa sapere che in Italia “non si attende che l’attività economia rimbalzi significativamente prima della fine dell’anno e i rischi alla crescita restano pronunciati, specialmente nel 2020, quando le politiche di bilancio affrontano particolari sfide“.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

PIL, l’Italia mantiene l’ultimo posto nell’Unione Europea

Le previsioni di crescita non fanno sorridere l’Italia. Il nostro Paese nell’Unione Europea rimane all’ultimo posto con la Germania che è subito prima con una stima del PIL del +0,5%. A guidare questa speciale classifica è Malta (+5,3%) con Ungheria e Polonia (+4%) subito al suo inseguimento.

Il +0,1% dell’Italia viene giustificato in questo modo da Bruxelles: “Le tensioni sui mercati sono recentemente scemate, prima a causa delle aspettative di allentamento della politica monetaria e poi ulteriormente aiutate dalla correzione dei conti adottata dal Governo con l’assestamento di bilancio. La correlata compressione dei tassi sul debito, se sostenuta, potrebbe alleggerire i costi di funding delle banche e sostenere il credito delle imprese“.

PIL, Conte tranquillizza l’UE: “I nostri conti sono solidi”

Le previsioni di Bruxelles arrivano poche ore dopo le dichiarazioni del premier Conte all’assemblea dell’Ania: “La strategia politica economica di questo esecutivo ha come obiettivo principale la riduzione del debito pubblico. Il fatto di non aver ottenuto una procedura d’infrazione è sicuramente una buona notizia anche perché i nostri conti sono solidi“.

La stessa Commissione – conclude il presidente del Consiglio – ha preso atto della riduzione delle pressioni sul debito italiano e la crescita 2019-2020 è legata soprattutto ai consumi privati. Ma questi fattori positivo è probabile che vengano attenuati dal mercato del lavoro meno dinamico e dal calo della fiducia dei consumatori“.

Di seguito il video con alcune dichiarazioni del premier Conte

Il mio intervento all'Assemblea Nazionale dell'ANIA

Pubblicato da Giuseppe Conte su Mercoledì 10 luglio 2019

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