Anche De Magistris contro la Legittima difesa: apre al conflitto armato, governo incapace

Legittima difesa e migranti, Luigi de Magistris contro il governo (e Salvini): Ha ammesso la sua incapacità a garantire la sicurezza del paese.

Tra i contestatori (strenui) della Legittima difesa non poteva non esserci il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, da sempre molto critico nei confronti del governo giallo-verde. E anche sulla proposta della Lega, pronta a diventare legge dopo l’approvazione delle Camere, non convince il primo cittadino di Napoli che accusa il governo di incapacità.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Luigi de Magistris contro la Legittima difesa: una legge che apre la strada alla giungla e al conflitto armato

Intervenuto ai microfoni dell’Adnkronos, de Magistris , commentando la definitiva approvazione della legge sulla Legittima difesa, ha parlato di un provvedimento che “apre la strada alla giungla e al conflitto armato“.

Il Governo ammette la sua incapacità a garantire la sicurezza“, attacca Luigi de Magistris, un “provvedimento molto grave perché la legittima difesa già esiste nell’ordinamento italiano e la norma è stata anche corretta con un’evoluzione giurisprudenziale importante da parte della magistratura in questi ultimi anni.

Questa invece è da un lato un’ammissione del Governo di incapacità a garantire la sicurezza interna nel nostro Paese, dicendo ai cittadini ‘armatevi e sarete più sicuri’, rinunciando a una delle questioni principali dello Stato, cioè garantire la sicurezza a tutti i cittadini. Dall’altro si apre la strada alla giungla, al conflitto armato: sappiamo cosa accade in altri Paesi del mondo dove circolano più armi autorizzate”.

Luigi de Magistris
Luigi de Magistris

De Magistris critica Salvini per la politica sui migranti: Fa passare l’Italia per razzista

Il primo cittadino di Napoli ha inoltre criticato il ministro dell’Interno per la sua politica sui migranti.

“Siamo di fronte a un Governo che non sta consolidando la sicurezza non solo interna, ma anche internazionale, a causa dei comportamenti del ministro dell’Interno che, a furia di far passare l’Italia per un Paese razzista e respingente, sta aumentando l’astio nei confronti dell’Italia in luoghi sensibili del mondo.

C’è da preoccuparsi molto di queste cose apparentemente staccate ma che messe insieme rendono l’idea di un Paese più instabile e insicuro, dove la gente si deve sentire meno protetta e anzi incoraggiata a chiudersi in casa e ad armarsi”.

ultimo aggiornamento: 31-03-2019

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