Giovanni Tria esclude una manovra correttiva per l’Italia e avverte: Il nostro sistema bancario non ha nulla da nascondere.

Intervenuto al Festival nazionale dell’economia civile a Firenze, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha voluto allontanare ogni ipotesi su una manovra correttiva che, stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe stata caldamente consigliata all’Italia dall’Europa alla luce delle previsioni di crescita decisamente preoccupanti o comunque inferiori alle aspettative del governo.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Giovanni Tria: Attaccare il sistema bancario italiano significa avallare le campagne europee che ci stanno mettendo in difficoltà

Attaccare il sistema bancario italiano, che è privato e si muove in base a criteri economici, e non solo mettere in dubbio la sua solidità e la sua resilienza a momenti difficili e ponendo sospetto su questo, significa avallare campagne europee che ci stanno mettendo in difficoltà e minare l’interesse nazionale nel momento in cui stiamo negoziando come arrivare all’unione bancaria“, ha dichiarato Tria in un invito ad abbassare i toni e a non creare allarmismi.

“La crisi bancaria italiana viene dalla seconda recessione”

Tria ha poi provato a spiegare il percorso che ha portato all’inizio della crisi bancaria italiana, facendo risalire le cause alla seconda recessione che ha portato a una stretta agli oneri bancari mettendo in difficoltà un sistema compromesso come quello italiano.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

“La crisi bancaria italiana viene dalla seconda recessione, e lì è venuto fuori il problema […]. Le regole internazionali si sono molto irrigidite, ponendo oneri al sistema bancario, e quello italiano era molto indebolito. Ora il sistema bancario italiano si è consolidato e gli npl si sono ridotti di molto, dimezzati […]. Il sistema bancario italiano non ha qualcosa da nascondere, sono altri i sistemi bancari che hanno problemi da nascondere“.

Tria: Escludo una manovra collettiva, non ce la sta chiedendo nessuno

“Nessuno ci sta chiedendo una manovra correttiva, quindi la escludo […]. La crescita è necessaria ma non sufficiente, ma ci vuole. In questo momento si è fermato il motore, la Germania, […] con lei si è fermata anche la parte più produttiva dell’Italia, quella del manifatturiero che esporta. Da dieci anni l’Italia cresce un punto percentuale in meno del resto d’Europa, significa che la nostra economia è allo “zero” mentre la Germania riesce a rimanere allo 0,7-0,8 per cento”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 01-04-2019


Juncker: “La Tav va fatta, l’Ue ci mette 888 milioni. Pil Italia a zero, ci saranno problemi…”

Dati Ocse, economia italiana ufficialmente in stallo