Di Maio, la Libia non diventi tema di campagna elettorale. Il governo lavori compatto

Caos in Libia, l’appello di Luigi Di Maio: Abbiamo già pagato lo scotto di azioni singole in Libia nel 2011. Mi auguro non ci siano altre influenze nello scenario libico.

A Torino per incontrare la sindaca Chiara Appendino, Luigi Di Maio ha parlato della questione libica dopo gli ultimi risvolti, che hanno visto le truppe del Generale Haftar sfondare il fronte a sud di Tripoli arrivando a cinquanta chilometri dalla capitale.

Caos in Libia, Luigi Di Maio: Noi abbiamo già pagato lo scotto di azioni singole in Libia nel 2011, quando l’Europa non è stata compatta

Commentando la questione libica, Luigi Di Maio ha parlato dei fatti del 2011, quando a causa delle divisioni nel fronte europeo la Libia è stata destabilizzata.

“Il tema è semplice. Noi già abbiamo pagato lo scotto di azioni singole in Libia nel 2011, quando l’Europa non è stata compatta, la Libia è stata destabilizzata, l’Italia ha pagato per anni lo scotto più grande di decisioni autonome e singole di Stati che hanno interferito con le azioni che si stavano portando avanti”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Di Maio, Mi auguro non ci siano altre influenze europee nello scenario libico

Lo stesso Di Maio è poi tornato a parlare dei dubbi sul fatto che dietro al caos in Libia possano esserci altri interessi europei.

“Mi auguro non ci siano altre influenze europee nello scenario libico. Non serve che un ministro sondi gli altri paesi europei per capire cosa fare. Sono i nostri ministri che hanno le competenze e le prerogative per decidere. Lavoriamo in maniera compatto affinché il tema non entri nella campagna elettorale”.

ultimo aggiornamento: 13-04-2019

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