I sindacati in piazza per il bocco dei licenziamenti e la sicurezza sul lavoro. Landini: “Due o tre morti al giorno vuol dire che siamo in una strage che non si vuole affrontare”.

Sindacati in piazza per il blocco dei licenziamenti, il tema caldo di queste settimane. Si manifesta in tre città italiane: Torino, Bari e Firenze. Proprio da Torino il numero uno della Cgil Maurizio Landini ha chiesto al governo la proroga del blocco dei licenziamenti.

Blocco dei licenziamenti e morti sul lavoro, sindacati in piazza. Landini: “È il momento di unire, non di dividere”

È il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali“, ha dichiarato Landini a Torino. “Chiediamo qui oggi che ci sia la proroga del blocco dei licenziamenti. Chiediamo che il governo faccia questo atto di attenzione verso il mondo del lavoro“, ha aggiunto il Segretario Generale della Cgil.

Landini ha parlato anche dell’altro tema caldo del momento, ossia la sicurezza sul lavoro. Si tratta di una vera e propria emergenza per l’Italia, come testimoniato dai tanti, troppi fatti di cronaca che abbiamo raccontato solo nelle ultime settimane.

La sicurezza deve diventare non un costo, ma un investimento e una carta d’identità di qualità del nostro Paese […]. La mobilizzazione che ci ha portato oggi qui in piazza l’abbiamo cominciata il 20 maggio con una giornata di assemblea in tutti i luoghi di lavoro per la sicurezza. Perché continuare ad avere due o tre persone al giorno che muoiono vuol dire che siamo in una strage di cui si fa finta di non parlare o che non si vuole affrontare“.

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Maurizio Landini
Maurizio Landini

La posizione del governo sul blocco dei licenziamenti

Per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, il governo ha ipotizzato uno stop mirato per alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi economica. I sindacati hanno respinto l’offerta e chiedono una proroga del blocco dei licenziamenti per tutti i settori.

Andrea Orlando
Andrea Orlando

Bombardieri, “Noi abbiamo la capacità di ascoltare le persone che soffrono”

Bisogna fare attenzione, ci sono crisi e situazioni che rischiano di esplodere, dobbiamo evitare che questo diventi una bomba sociale a partire dal 1 luglio. Il rischio di tensioni sociali noi lo denunciamo da un po’ di tempo, quando lo facciamo noi ci dicono che siamo dei terroristi, noi abbiamo, purtroppo o per fortuna, la capacità di ascoltare le persone che soffrono, che oggi vedono messo a rischio il loro futuro“, ha dichiarato Bombardieri ai microfoni de la Repubblica.

Ieri qui in Puglia abbiamo registrato due ulteriori vittime, figlie di una logica aberrante, perchè non si vuole soltanto ripartire, si vuole recuperare il profitto perduto in questo anno e quel profitto si recupera sulla pelle dei lavoratori“, ha aggiunto Bombardieri parlando delle morti sul lavoro.

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ultimo aggiornamento: 26-06-2021


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