Torna a parlare Luca Traini, l’estremista di destra che ha aperto il fuoco a Macerata contro le persone di colore: sono pentito, la caccia è finita quel giorno.

Torna a parlare Luca Traini, l’estremista di destra autore della sparatoria in strada a Macerata aprendo il fuoco contro le persone di colore come gesto di vendetta dopo l’omicidio di Pamela. L’uomo ha fatto sapere di essere pronto a chiedere scusa alle persone rimaste coinvolte nel suo blitz.

Luca Traini, il lupo resta un simbolo, la caccia è finita quel giorno. Tutto si era compiuto

Il lupo resta un simbolo, la caccia è finita quel giorno. Già quando sono tornato a casa dopo la sparatoria, per cercare la bandiera tricolore, mi sono sentito svuotato, esaurito. Tutto si era compiuto. Ma se sei lupo, lo rimani per sempre”, ha scritto Luca Traini dal carcere.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

Luca Traini
Fonte foto: https://www.facebook.com/fanpage.it

Luca Traini: per me gli spacciatori avevano ucciso Pamela e per me gli spacciatori erano i negri, li chiamavo così

Traini ha poi parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad aprire il fuoco pochi giorni dopo la morte di Pamela:

“Per me gli spacciatori avevano ucciso Pamela, e gli spacciatori erano loro, i negri. Li chiamavo così. Oggi li chiamo neri. Poi, in questi mesi passati in carcere, ho lentamente capito che gli spacciatori sono bianchi, neri, italiani e stranieri. La pelle non conta”.L’odio – dice – non nasce per caso, è frutto di tante cose, anche di politiche errate, a danno sia degli italiani che degli immigrati“.

ultimo aggiornamento: 03-02-2019


Revocata la scorta a Sandro Ruotolo, il giornalista minacciato dalla Camorra

Papa Francesco ad Abu Dhabi, primo Pontefice ad andare negli Emirati Arabi Uniti