Mattarella sulla strage di Bologna: “Onoriamo con la verità”

Il messaggio di Sergio Mattarella in occasione della strage di Bologna: ” Il tempo non offusca la memoria di quell’attentato, disumano ed eversivo, che rappresentò il culmine di una strategia terroristica”.

In occasione dell’anniversario della strage di Bologna, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha scritto un messaggio invitando l’Italia non solo a non dimenticare, ma anche a proseguire il proprio impegno alla ricerca di una verità che ancora non è emersa del tutto.

Strage di Bogna, Sergio Mattarella: “L’orologio della stazione, fissato sulle 10 e 25, è divenuto simbolo di questa memoria viva”

Sono trascorsi trentotto anni dalla tremenda Strage di Bologna –  recita il messaggio di Mattarella come riportato dall’Ansa che straziò 85 vite innocenti, con indicibili sofferenze in tante famiglie, ferendo in profondità la coscienza del nostro popolo. Il tempo non offusca la memoria di quell’attentato, disumano ed eversivo, che rappresentò il culmine di una strategia terroristica volta a destabilizzare la convivenza civile e, con essa, l’ordinamento democratico fondato sulla Costituzione. L’orologio della stazione, fissato sulle 10 e 25, è divenuto simbolo di questa memoria viva, di un dovere morale di vigilanza che è parte del nostro essere cittadini, di una incessante ricerca della verità che non si fermerà davanti alle opacità rimaste.

Bologna e l’Italia seppero reagire, mostrando anzitutto quei principi di solidarietà radicati nella nostra storia. Il popolo italiano seppe unire le forze contro la barbarie. Di fronte alle minacce più gravi, le risorse sane e vitali del Paese sono sempre state capaci di riconoscere il bene comune: questa lezione non va dimenticata. “I processi giudiziari sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice neofascista dell’attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicità e gravissimi depistaggi. Ancora restano zone d’ombra da illuminare.

Sergio Mattarella
(fonte foto http://www.quirinale.it)

Bonafede: “C’è un obbligo morale: giungere alla verità”

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenuto a Bologna alla cerimonia di commemorazione, ha toccato un tasto particolarmente caro alle associazioni dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto, ossia quello della ricerca della verità, una verità che ancora non sarebbe emersa del tutto: “C’è un obbligo morale prima ancora che politico che ci guida: giungere ad una verità certa, libera da zone grigie e sospetti. Questo è l’unico vero modo di onorare le vittime e realizzare le legittime e sacrosante richieste dei loro familiari. C’è uno Stato che per 38 anni è rimasto in silenzio, negligente e non ha voluto fare luce su verità inconfessabili su cui bisogna accendere un faro“.

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ultimo aggiornamento: 02-08-2018

Nicolò Olia

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