Stop alle trivelle nel Mar Ionio, M5s presenta emendamento

Il MISE annuncia lo stop ai permessi per le trivelle nel Mar Ionio. L’emendamento è stato inserito nel decreto legge Semplificazioni.

ROMA – Il Governo mantiene la parola data. Come riferito in una nota dal MISE, nel decreto legge semplificazione è stato inserito l’emendamento che blocca i permessi per le trivelle del Mar Ionio e soprattutto garantisce lo stop “al rilascio di circa 36 titoli ancora pendenti”. La proposta del M5s sarà discussa nei prossimi giorni in Commissione alla Camera.

Trivelle, polemica tra maggioranza e opposizioni

Nuove polemiche al Governo. Nella giornata di sabato 5 gennaio l’esponente dei Verdi, Angelo Bonelli, aveva parlato di nuovi permessi da parte del Ministero del Lavoro per trivellare il mare in Basilicata, Puglia e Calabria.

La ricerca – aveva precisato l’esponente di sinistra riportato da Sky TG24autorizza l’uso dell’air gun, le bombe d’aria e sonore, che provocano danno ai fondali e alla fauna ittica. Questo è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni rilasciate dal Ministero dell’Ambiente“.

La dose è stata rincarata dal consigliere regionale Piero Lacorazza che ha chiesto un incontro tra “le Regioni promotrici dei sei quesiti referendari perché il rilascio di permessi di ricerca nel Mar Ionio sono la causa scatenante della necessità di rivedere le norme sulle quali infrangono anche le promesse elettorali del M5s“.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Trivelle, il ministro Costa smentisce le autorizzazioni: “Non ho mai firmato nulla”

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, utilizza i social per smentire qualsiasi autorizzazione firmata sulle trivelle: “Da quando ricopro questo ruolo non ho firmato nulla per far trivellare il nostro Paese e mai lo farò. Non sono diventato ministro per riportare il nostro Paese al medioevo. Se dovesse arrivare un parere positivo della Commissione Via non sarebbe automaticamente un’autorizzazione. I permessi lasciati dal MISE fanno parte di un compimento amministrativo obbligatorio di un sì dato dal Ministero dell’Ambiente nel precedente Governo“.

Noi – conclude Costa – siamo il governo del cambiamento e resteremo contro le trivelle. Quelle che potevamo bloccare abbiamo fatto e lavoreremo insieme per inserire nel dl Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti come ha proposto il MISE. Siamo per un’economia differente e per questo incontrerò i comitati Notriv di tutta Italia“.

Una nuova polemica al Governo con il M5s che ha smentito qualsiasi autorizzazione a far trivellare il Mar Ionio. Possibile nelle prossime settimane dei nuovi contrasti tra maggioranza e opposizione sulla vicenda.

Di seguito il post del ministro Costa

Buona domenica a tutti. In questi giorni si sta scrivendo e dicendo tanto sul tema delle trivelle. Ve ne ho già…

Pubblicato da Sergio Costa su Domenica 6 gennaio 2019

Trivelle, Luigi Di Maio: “Le accuse sono una bugia”

Anche Luigi Di Maio attraverso Facebook risponde alle accuse: “In questi otto mesi abbiamo fermato tante nuove richieste ed oggi mi si dice di aver autorizzato l’utilizzo delle trivelle nel mar Ionio. È una bugia. A dicembre un mio funzionario ha semplicemente sancito quanto stabilito dal presidente Governo“.

fonte foto copertina https://twitter.com/Greenpeace_ITA

ultimo aggiornamento: 09-01-2019

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