Il premier Conte: UE? Ci confronteremo in maniera educata

Il premier Conte: Manovra bis non all’orizzonte. UE? Ci confronteremo in maniera educata

Il premier Conte dal Vietman commenta la risposta dell’UE alla lettera italiana: “Ci confronteremo in maniera educata”.

ROMA – Nessuna crisi diplomatica con l’Unione Europea. E’ questa la rassicurazione del premier Conte che dal Vietman, dove si trova per una visita istituzionale, commenta la risposta di Bruxelles: “La Manovra bis non è all’orizzonte, lo spiegheremo all’Europa da persone educate. La nostra volontà è quella di rispettare il Patto di Stabilità e allo stesso tempo avviare un dialogo con l’Europa“.

Una linea che spiegherà anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’informativa alla Camera in programma per martedì 11 giugno 2019 alle ore 14. Lo spread, intanto, chiude a 270 dopo che il massimo di giornata è stato raggiunto alla notizia della decisione dell’Unione Europea.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (fonte foto: https://www.facebook.com/pg/GiuseppeConte64)

La Commissione UE all’Italia: “L’Italia non ha intrapreso il cammino per la ripresa”

Dall’Unione Europea fanno sapere che “l’Italia non ha intrapreso il cammino per la ripresa come fatto da altri Paesi. Questo prevede di non spendere quando non c’è spazio per farlo“. Ma rallentano per quanto riguarda la procedura: “La crescita è al palo ma non ci sarà nessun provvedimento immediato perché dobbiamo aspettare la decisione degli stati membri“.

Più dura la linea di Moscovici che, però, conferma: “La mia porta resta aperta e noi siamo pronti ad ascoltare“. Il commissario degli Affari Economici analizza la situazione italiana: “I dati 2018 per l’Italia sono problematici su due fronti. Il debito invece di essere ridotto è salito al 132% e il deficit strutturale peggiora di 0,1% al posto del 0,3%, creando così un gap di 0,4%. Sfortunatamente anche per il 2019 vediamo un peggioramento strutturale, mentre il Consiglio aveva raccomandato uno 0,6% di miglioramento e le autorità italiane si erano impegnate a dicembre a non peggiorarlo“.

Possibile, quindi, un confronto aperto tra le due istituzioni prima di arrivare a una procedura. La decisione finale sarà presa, comunque, dagli Stati Membri.

ultimo aggiornamento: 05-06-2019

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