Giro d’Italia 2018, venerdì il via ufficiale: le dichiarazioni dei protagonisti

Da Tom Dumoulin a Chris Froome: i protagonisti parlano da Gerusalemme in vista del prossimo Giro d’Italia 2018, che prenderà il via venerdì.

GERUSALEMME – Mancano ormai due giorni alla partenza ufficiale del Giro d’Italia 2018 da Gerusalemme. Nella giornata odierna alcuni dei protagonisti hanno parlato in conferenza stampa.

La conferenza stampa dei protagonisti del Giro d’Italia 2018

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti in conferenza stampa:

Tom Dumoulin (Team Sunweb): “Non sarebbe la fine del mondo se andassi male nella crono di apertura anche se mi piacerebbe vincerla. Non ho ancora visto il percorso ma sembra adatto a me. Un anno dopo la vittoria al Giro, la differenza è il modo in cui la gente mi guarda, io non sono cambiato. Ho riflettuto sulla mia situazione e ormai sono molto più fiducioso in me stesso rispetto a qualche mese fa. Ho anche imparato dall’esperienza dell’anno scorso come superare le difficoltà. Non ho provato le tappe di montagna di questo Giro“.

Chris Froome (Team Sky): “Partecipare al Giro d’Italia è stata una decisione presa con la squadra durante l’inverno. Sono passati quasi dieci anni dal mio esordio nella corsa che mi ha accolto da neo professionista con la Barloworld e per la prima volta torno per vincere quest’evento. Dalle sensazioni che ho avuto al Tour of the Alps mi sento pronto, ma non posso prevedere il risultato che ci sarà tra tre settimane. Non mi baserò solo sulle crono per puntare alla Maglia Rosa“.

Chris Froome
Chris Froome (fonte foto comunicato stampa)

Fabio Aru (UAE Team Emirates): “Siamo arrivati ieri in Israele e abbiamo notato che la temperatura è abbastanza alta. Dovremo fare attenzione all’idratazione. Sulle strade della seconda e della terza tappa il vento sarà un elemento da non sottovalutare. La crono di apertura presenta dei saliscendi: non sarà facile. Avevo un grande desiderio di tornare al Giro. È un punto cruciale della mia carriera: il momento giusto per vincerlo. Non mi sono mai sentito giovani come ciclista perché ho sempre corso con molta responsabilità sulle spalle. Nella mia squadra sento l’armonia e la serenità per fare bene. Ci sono più o meno quindici corridori per la generale. Non penso che saranno lo Zoncolan o lo Jafferau a decidere la corsa, saranno tutte e 21 le tappe“.

Fabio Aru
Fabio Aru (fonte foto comunicato stampa)

Thibaut Pinot (Groupama-FDJ): “Questa è la mia prima visita in Israele e sono piacevolmente sorpreso da quant’è bello. Fa caldo e questo non è l’ideale per le mie caratteristiche. L’anno scorso sono arrivato a 1’20” da Tom Dumoulin: un distacco che avevo accumulato a cronometro ed a causa di una lieve malattia nella seconda settimana. Quest’anno spero di non perdere tempo inutilmente per poter puntare al podio. È bello aver vinto il Tour of the Alps battendo Froome, López e tanti altri ma la forma di ciascun corridore può cambiare in quindici giorni. Non mi lascio entusiasmare di questo risultato anche se ora forse i miei rivali mi prenderanno più sul serio. L’importante per me è di essere in gran forma per attaccate sulle montagne“.

Thibaut Pinot
Thibaut Pinot (fonte foto comunicato stampa)

Elia Viviani (Quick – Step Floors): “È un’esperienza molto positiva quella di cominciare il Giro in Israele. Una delle bellezze del ciclismo è di portarci in posti del mondo molto diversi. Sono felicissimo di essere qui a Gerusalemme, una città bellissima e ricca di tanta storia. Devo ancora scoprire il percorso della crono inaugurale prima di decidere se la correrò a tutta con l’obiettivo di prendere la Maglia Rosa nei giorni successivi o mantenere le forze per le altre due tappe che voglio vincere. Sono qua con l’intenzione di portare il Giro al termine dopo averlo abbandonato dopo soli otto giorni per l’ultima volta. Non voglio che succeda ancora. Uno scenario favoloso ci aspetta a Roma per l’ultima tappa. È una motivazione in più per superare le tappe di montagna. Ogni volta che prendo il via al Giro, voglio la maglia ciclamino, anche se il mio obiettivo è di vincere una o tre tappe. Firmerei per raggiungere Roma con tre vittorie e la maglia ciclamino“.

Elia Viviani
Elia Viviani (fonte foto comunicato stampa)

Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo): “Per me è un po’ strano arrivare al Giro d’Italia con così pochi giorni di corsa nelle gambe. Dopo l’Abu Dhabi Tour sono stato fermo per venti giorni per colpa della polmonite. Poi mi sono allenato bene e non sono ritornato in gara prima del Giro della Croazia. Qui punto alla classifica generale. Come già dimostrato in passato, preferisco vincere una tappa piuttosto che piazzarmi oltre il decimo posto. Comincio con l’obiettivo dei top 10 e se non funzionasse, penso di avere nelle gambe una vittoria di tappa“.

Gianluca Brambilla
Gianluca Brambilla (fonte foto comunicato stampa)

Il video dedicato alla Maglia Rosa

fonte foto copertina comunicato stampa

ultimo aggiornamento: 02-05-2018

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