Bufera su Antonio Tajani dopo le dichiarazioni sul tema famiglia. Pascale: “Non voto più Forza Italia”.

ROMA – Bufera su Antonio Tajani dopo le dichiarazioni sul tema famiglia. Intervenuto in uno degli eventi del suo partito in occasione della Festa della Mamma, il coordinatore di Forza Italia, riportato dal Corriere della Sera, ha ribadito “che la famiglia è per noi il nucleo fondamentale della società e va difesa, ma senza figli non esiste. Le nostre politiche sono sempre state a sostegno della maternità, ad esempio nel Recovery Plan presentato dal Governo c’è una parte consistente sugli asili nido. Noi continuiamo ad andare in questa direzione“.

La polemica

Le parole di Antonio Tajani hanno portato ad una nuova polemica politica. Diverse le critiche nei confronti del numero 2 di Forza Italia, con Francesca Pascale (ex di Silvio Berlusconi ed esponente forzista) che ha annunciato la sua intenzione di non votare più Fi.

Una vicenda destinata a ‘spaccare’ Forza Italia ma anche a creare nuove tensioni all’interno della maggioranza. Il ddl Zan continua a far discutere e le dichiarazioni di Tajani non hanno sicuramente rasserenato gli animi nell’esecutivo. Non si esclude una rettifica da parte del numero 2 di Forza Italia nelle prossime ore, ma sicuramente le discussioni sono già in corso.

Antonio Tajani
Antonio Tajani

La battaglia sul ddl Zan

Le dichiarazioni di Tajani arrivano il giorno dopo la presentazione di un testo che rivede il ddl Zan. Il provvedimento è stato duramente contestato dal Centrosinistra e dallo stesso esponente democratico, ma Forza Italia e Lega non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro sul tema.

Per evitare scontri in Parlamento oppure in Consiglio dei ministri, il premier Draghi è in pressing per trovare un compromesso. La discussione tra i partiti è iniziata e si spera di poter in poco tempo arrivare ad una soluzione. Ma le ultime dichiarazioni di Tajani non semplificano sicuramente il dialogo.


Di Maio: “16 maggio data auspicabile per superare il coprifuoco”

Draghi: “Disuguaglianze generazionali, di genere e regionali. Questa non è l’Italia come dovrebbe essere”