Caso Diciotti, pm di Agrigento al Viminale. Salvini: “Interroghi me”

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è pronto a farsi interrogare dal pm di Agrigento che indaga sul caso del pattugliatore “Diciotti”. Le ipotesi di reato sono di sequestro di persona e arresto illegale.

ROMA – Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si mette in prima fila davanti al pubblico ministero di Agrigento, il quale è atteso al Viminale per una serie di interrogatori riguardanti il caso “Diciotti.

La “sfida” del numero uno del Viminale

Interrogasse me, andasse dal capo. Non andasse a interrogare i funzionari, che svolgono le direttive che il responsabile dà, cioè io. Se questo magistrato vuole capire qualcosa gli consiglio di evitare i passaggi intermedi. Siccome c’è questo presunto sequestratore e torturatore, sono disponibile a farmi interrogare“. Così Salvini ha detto indirettamente a Luigi Patronaggio, procuratore di Agrigento.

Nave Diciotti
fonte foto https://twitter.com/MediasetTgcom24

Indagine e ipotesi di reato

Il magistrato siciliano, dunque, è giunto a Roma dove ascolterà diversi funzionari del Ministero dell’Interno come persone informate sui fatti. Il pm Patronaggio, mercoledì scorso, si è recato a Catania per una improvvisa ispezione a bordo del pattugliatore “Diciotti”: qui avrebbe trovato decine di migranti “malati e colpiti da scabbia”. Il procuratore indaga per sequestro di persona e arresto illegale. Nel mirino, lo smistamento dell’ordine di non far attraccare il natante con a bordo 190 immigrati.

Il braccio di ferro con l’Ue

Nel frattempo, il Governo italiano ha intrapreso una trattativa molto dura con Bruxelles sulla gestione dei migranti e sulla ripartizione tra i vari membri. L’Europa ha risposto negativamente e l’Esecutivo di Roma, con il premier Conte in testa, minaccia di tagliare i fondi italiani all’Ue.

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ultimo aggiornamento: 25-08-2018

Fabio Acri

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