Il sindaco di Milano Beppe Sala contrario alla Didattica a distanza per gli studenti delle superiori: “I ragazzi hanno il diritto di stare a scuola”.

Il sindaco di Milano Beppe Sala contro la decisione di procedere con la Didattica a distanza e la chiusura delle scuole superiori in Lombardia. Si tratta di uno dei provvedimenti contenuti nell’ordinanza diramata dal Presidente della Regione Attilio Fontana nella giornata del 21 ottobre.

Scuola
Scuola

L’ordinanza della Regione Lombardia

Se a fare notizia è il coprifuoco dalle 23 alle 5.00, a sollevare le polemiche è la decisione di procedere esclusivamente con la Didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori. Tradotto, per contenere la diffusione dei contagi e per alleggerire la pressione sui mezzi di trasporto, la Regione sacrifica in qualche modo la scuola facendo affidamento sul senso di responsabilità e sullo spirito di sacrificio degli studenti più grandi. Che a un mese circa (poco più) dalla riapertura dei cancelli si ritrovano, nonostante le rassicurazioni estive dal mondo della politica, nella stessa situazione dello scorso anno.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Beppe Sala contrario alla Didattica a distanza

Il sindaco di Milano Beppe Sala si è fatto portavoce dei sindaci scontenti e ha promesso battaglia alla Regione.

In questo momento non ha senso. Bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole […]. Siamo totalmente contrari alla sola didattica distanza per le superiori. I ragazzi hanno il diritto di stare a scuola, con buon senso, perché un po’ di alternanza ci sta, ma abbiamo appena riaperto e non si può richiudere adesso“, ha dichiarato Sala a Rtl 102.5.

“Oggi abbiamo un incontro video alle 13 fra i sindaci della Lombardia e il presidente Fontana e vogliamo rivedere la questione. Noi ci opporremo e spero che lo modifichi e che prevalga il buon senso. Così non va bene”, ha proseguito il primo cittadino di Milano.

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Sala contro il dpcm del 18 ottobre

Inevitabile in chiusura un commento sull’ultimo dpcm licenziato dal governo e il particolare sul ruolo dei sindaci, incaricati delle chiusure.

“Io rispetto molto il presidente del Consiglio, ma l’idea improvvisata di scaricare sui sindaci la chiusura di piazze e di vie senza che noi sindaci sapessimo niente è sbagliato. Non tanto perché si dà la responsabilità ai sindaci, ma perché queste misure vanno verificate con chi sta sul territorio. In questo momento servono nervi saldi, ma prima di tutto bisogna pesare parola per parola e condividere tutto”.

Azzolina scrive a Fontana

Stando a quanto riferito dall’Ansa, la ministra Lucia Azzolina ha scritto al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana chiedendo di valutare a misure alternative alla chiusura delle scuole superiori.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
Beppe Sala coronavirus lombardia politica scuola

ultimo aggiornamento: 22-10-2020


Scuola, al via il concorso per i professori

Conte alla Camera, “Situazione è molto critica, pronti a intervenire di nuovo se necessario”