Visite nell’arte e nella storia da Ravenna a Parma, passando per Bologna. Le dieci cose da fare in Emilia-Romagna in autunno

Voglia di un bel weekend fuori porta prima dell’irrigidimento della temperatura? Scegliete una delle tante città o borghi dell’Emilia-Romagna, terra ricca di cultura e scorci naturali di rara bellezza. Esperienze per tutti i gusti vi attendono. In questa guida proveremo ad elencarne dieci che possano attirare specialmente gli amanti degli itinerari storici.

Green Pass obbligatorio, tutte le regole da rispettare

Dieci cose da fare in Emilia-Romagna in autunno

Stupirsi dinanzi alla meraviglia dei mosaici della Basilica di San Vitale a Ravenna, celebri in tutto il mondo per la loro magnificenza. Tra i più importanti luoghi di culto di Ravenna e dell’intera Romagna, la Basilica si presenta come un vero e proprio capolavoro dlel’arte paleocristiana e bizantina. Dal 1996 fa parte dei siti italiani patrimonio dell’umanità Unesco.

Visitare la Basilica di Santo Stefano a Bologna, un importante complesso di edifici di culto nel capoluogo emiliano. Affacciata sull’omonima piazza, è conosciuta anche come il complesso delle “Sette Chiese”. Tra un tortellino e un assaggio di buon vino sarà tappa d’obbligo se scegliete di trascorrere qualche ora a Bologna.

Visitare la Ghirlandina di Modena, famosa torre campanara del duomo cittadino. Con i suoi 86,12 metri di altezza è ben visibile a tutti i viaggiatori che passassero in città. Non a caso è divenuta ben presto il vero simbolo monumentale della città.

Passeggiare per il centro storico di Ferrara, possibilmente in bici. La straordinaria bellezza della città estense, con il suo castello e i suoi eleganti monumenti, vi rapirà in ogni stagione, autunno compreso.

Percorrere i corridoi della Biblioteca Malatestiana a Cesena. Questa biblioteca monastica, fondata nella metà del XV secolo, detiene due primati: è stata la prima biblioteca civica del continente europeo; è l’unico esempio di biblioteca monastica umanistica giunta fino a noi senza alcuna modifica negli arredi e nella dotazione libraria. Vi sono conservati quasi 250mila volumi, tra i quali 289 incunaboli, mentre nella sezione moderna sono oltre 100mila i volumi disponibili agli utenti.

Raggiungere il Castello di Rivalta a Gazzola, un complesso fortificato situato in una frazione del comune di Gazzola, in provincia di Piacenza. La sua posizione poco elevata consente un’ampia panoramica sul greto del fiume Trebbia e sulla campagna circostante.

Visitare la Rocca di Vignola, sulle rive del Panaro. In questa splendida fortificazione si potranno ammirare opere d’arte d’inestimabile valore, come il ciclo d’affreschi tardogotici raffiguranti le Storie di Cristo e attribuiti al Maestro di Vignola.

Passeggiare per le vie di Castell’Arquato, un piccolo e delizioso comune in provincia di Piacenza. Costruito secondo la struttura dei borghi medievali, non ha subito particolari modifiche fino agli anni Cinquanta del Novecento. Nella zona, celebre per la produzione di vini DOC, sarà possibile godersi un assaggio di Gutturnio, di Bonarda, di Barbera, oltre che di Monterosso, il tipico vino del luogo.

Studiare architettura al Battistero di Parma. Si tratta di uno dei monumenti principali della città emiliana, straordinario esempio di congiunzione tra l’architettura romanica e quella gotica. Affascinante per gli appassionati di arte ma anche per semplici turisti e curiosi.

Arrampicarsi sulla Pietra di Bismantova, nel comune di Castelnuovo ne’ Monti. Questa straordinaria montagna dell’Appennino reggiano si staglia isolato rispetto alle altre alture della catena, divenendo un vero e proprio monumento naturale della natura locale, con le sue pareti scoscese e il suo stretto altopiano. Una vista impagabile nelle belle giornate primaverili o autunnali.

ultimo aggiornamento: 16-03-2017


I cinque ristoranti etnici migliori di Genova

Cinque locali migliori di Londra: dall’esclusivo Kensington Roof Garden all’Union Chapel