Dalle passeggiate nella natura a un assaggio di Vermentino, le dieci cose da fare in Sardegna in autunno

Terminata l’estate, la Sardegna torna meta di turismo più ricercato, non di massa. E’ proprio in questi mesi, forse, che l’isola può essere goduta maggiormente in tutto il proprio splendore. Se avete voglia di provare esperienze differenti dal solito, in questa guida vi proponiamo dieci cose da fare in Sardegna, tra itinerari culturali e spettacoli inimitabili della natura.

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Dieci cose da fare in Sardegna in autunno

Godersi il Belvedere di Nebida. Una passeggiata in questo paradiso in località Iglesias, con una vista mozzafiato su un mare intensamente blu, vi riconcilierà con il mondo. Tra profumi inebrianti e una tranquillità fuori dal tempo, il Belvedere di Nebida rapisce cuori e menti. Indimenticabile, specialmente al tramonto.

Visitare il Santuario di Bonaria a Cagliari. Complesso religioso situato presso piazza Bonaria, in cima all’omonimo colle, è il più importante dell’isola per quanto concerne il culto cattolico. Lo costituiscono due edifici: una chiesa piccola (vero e proprio santuario di origini trecentesche) e la più grande basilica dedicata alla Vergie di Bonaria.

Ammirare il Nuraghe Majori. A pochi chilometri da Tempio di Pausania, in provincia di Sassari, immerso nel verde, questo nuraghe solitario è dotato di un fascino straordinario. All’ingresso si verrà equipaggiati con una torcia per poter vedere la stanza laterale, buia e abitata da pipistrelli. Dalla cima dell’edificio si gode di un panorama molto suggestivo.

Passeggiare nella Gola di Gorropu. Si tratta del canyon più grande d’Europa, raggiungibile attraverso un percorso suggestivo in un paesaggio semi boscoso. Tra panorami imperdibili e rocce imponenti, il percorso vi porterà ad ammirare laghetti d’irresistibile fascino. Dedicato agli appassionati del trekking ma anche ai semplici amanti delle meraviglie naturali, in ogni stagione dell’anno, autunno compreso.

Inoltrarsi nelle Grotte di Su Mannau. Situato nel comune di Fluminimaggiore, l’antro si snoda in due tronconi principali originati da due corsi d’acqua sotterranei. La parte aperta al pubblico è composta da diverse sale abbellite con stalattiti e stalagmiti di forme straordinarie. Al di là dell’aspetot naturalistico, la grotta è importante anche per l’aspetto archeologico,d al momento che al suo interno sono stati ritrovati i resti di antiche lucerne votive ad olio, probabilmente di origine nuragica.

Camminare per le vie del centro storico di Bosa. Comune della provincia di Oristano, Bosa è il principale centro abitato della Planargia. Piccola e romantica, è dotata di un fascino particolare, per via della sua posizione e delle tradizioni sempre vive. Da visitare assolutamente il Castello di Serravalle e le numerose chiese, tra cui quella di San Pietro e quella di Nostra Signora de Sos Regnos Altos.

Percorrere i sentieri del Parco della Giara Tuili. Questo straordinario parco, immerso in una natura selvaggia e incontaminata, è famoso specialmente per essere l’habitat dei cavallini della Giara. Con i suoi panorami splendidi, è il luogo ideale per godersi la Sardegna nelle stagioni meno calde, scoprendo quello che quest’isola ha da offrire oltre le meravigliose spiagge invidiate da tutto il mondo.

Osservare il Memoriale Giuseppe Garibaldi di Caprera. Un’antica abitazione immersa in un ampio giardino e dotata di stalla, che vi permetterà di osservare i luoghi che hanno contribuito alla creazione dell’eroe dei due mondi, il cui legame con il loco natio è rimasto stretto per tutta la vita.

Visitare la Miniera di Montevecchio. Chiunque abbia voglia di saper qualcosa sulla storia mineraria della Sardegna dovrà fare un salto da queste parti. Montevecchio proprone quattro diversi percorsi disponibili, per scoprire curiosità ogni volta differenti. Emozionante e particolarissima esperienza culturale.

Farsi un bicchiere di Vermentino di Gallura. Vino di eccezionale profumo, unico docg della Sardegna, è un bianco di grande freschezza e piacevolezza. Corposo,a romatico, con una gradazione alcolica notevole, si lascia bere con piacere grazie al retrogusto agrumato che lo contraddistingue.

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ultimo aggiornamento: 18-04-2017


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