Tra parchi naturali, scorci paesaggistici, siti archeologici e monumenti, il nostro consiglio sulle dieci cose da vedere in Puglia in primavera.

La Puglia è una delle mete predilette dagli italiani in estate, per via delle sue numerosissime splendide spiagge e dei suoi mari caraibici. Tuttavia, come regione ha molto da offrire in ogni stagione dell’anno, ed è anzi più godibile nei periodi di minor flusso turistico. Se avete intenzione di viverla pienamente, provate a visitare la Puglia in primavera. In questa guida vi consigliamo dieci cose da vedere per un itinerario varigeato nel tacco d’Italia. Ma il resto dei tesori nascosti della regione lo scoprirete da soli…

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Dieci cose da vedere in Puglia in primavera

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina. Tra i più famosi monumenti dell’architettura romanica pugliese, viene spesso celebrata non solo per la sua bellezza esteriore, ma anche per la vastità dei cicli pittorici in essa custoditi. Una vera perla del Meridione.

La Cava di Bauxite a Otranto. Uno spettacolo della natura da poter raggiungere e vivere gratuitamente. A pochi chilometri dal borgo in provincia di Lecce, propone colori di una vivacità unica, che mutano radicalmente a seconda delle stagioni o dell’altezza del sole. Provate a godervi da qui un tramonto… non lo dimenticherete mai!

Peschici e il suo centro storico. Particolarissimo borgo del Gargano, caratterizzato da viuzze e vicoletti circondati da case bianche. Piccolo ma ricco di sorprese per gli occhi.

La Foresta Umbra nel Gargano. Il polmone verde del Gargano, una splendida foresta nel quale è possibile imbattersi nella fauna locale (tra cui gli eleganti daini) percorrendo sentieri non particolarmente impegnativi o più avventurosi percorsi per mountain bike.

Villa comunale di Trani. Impreziosita dagli stupendi giardini, molto curati e ben tenuti, la villa diviene un luogo imperdibile della cittadina per la sua posizione a ridosso del mare.

Il centro storico di Specchia. Lo splendido borgo medievale di Specchia offre, con la sua atmosfera antiquata e a un tempo vivace, uno spaccato delle civiltà che vivevano il Salento negli scorsi secoli. Da non perdere la visita ai frantoi ipogei, al palazzo Protonobilissimo, al Convento dei Cappuccini Neri e alla Chiesa di Sant’Antonio.

Gli scavi di Egnazia a Fasano. I pochi resti dell’antica città romana riescono a mantenere il fascino tipico della civiltà che dominò l’Europa intera. Suggestiva la necropoli con le tombe scavate nella roccia.

Il Colosso di Barletta. Gigantesca statua bronzea, alta 4,50 metri, risalente al V secolo, si trova dinanzi al fianco sinistro della Basilica del Santo Sepolcro. Di fattura bizantina, raffigura con tutta probabilità l’imperatore Teodosio II. Un vanto per tutti i barlettani.

La Cutura a Giuggianello. Giardino botanico elegante e raffinato, ubicato presso una classica tenuta di campagna di fine ottocento, si estende per 35 ettari, ospitando una raccolta ricchissima di piante grasse e tropicali.

La Riserva naturale di Stato Salina di Margherita di Savoia. Area naturale protetta istituita nel 1977, occupa una superficie di quasi 3900 ettari e ospita al proprio interno diverse saline che si affacciano sull’Adriatico. Si tratta delle saline più grandi d’Europa, seconde nel mondo. Un motivo in più per dargli un’occhiata…

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ultimo aggiornamento: 01-06-2017


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