Dal Foro Romano al Roseto comunale di Roma, passando per la Montagna spaccata di Gaeta, le dieci cose da vedere nel Lazio in primavera.

Primavera, la natura si risveglia, i colori diventano più intensi. Quale stagione migliore per dedicarsi a brevi (o lunghe) gite fuori porta, specialmente se abituati al trambusto di grandi e caotici centri cittadini? Per chi vive a Roma sono davvero tante le oasi in cui trovare pace e tranquillità senza doversi allontanare di molto dalla Capitale. Elenchiamo in questa guida dieci luoghi da vedere nel Lazio durante i mesi primaverili, ideali per gli amanti della natura e dell’arte.

Dieci cose da vedere nel Lazio in primavera

Il Foro Romano. Non c’è periodo migliore dell’anno per godersi le meraviglie di quello che fu il centro culturale e vitale della capitale dell’Impero. Situato nella valle compresa tra il Palatino e il Campidoglio, il Foro conserva ancora oggi numerosi resti dei tantissimi edifici che affollavano quest’area: dal Tempio di Vespasiano all’Arco di Settimio Severo, passando per la Basilica Giulia e il Tempio dei Dioscuri.

Villa d’Este a Tivoli. Capolavoro del Rinascimento italiano, la Villa d’Este figura tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Edificio di rara bellezza, diviene una vera perla nel periodo primaverile, quando è possibile godere del giardino e delle numerose fontane in tutto il loro splendore.

Il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina. Questo celebre giardino è un monumento naturale di eccezionale bellezza. Tipico esempio di giardino all’inglese, fu iniziato da Gelasio Caetani nel 1921, nel territorio in cui sorgeva l’antica città medievale di Ninfa, di cui restano sparse diverse tracce e testimonianze, tra le quali il castello, il municipio e il tanto decantato Ponte del Macello.

Il Sicily-Rome American Cemetery and Memorial di Nettuno. Questo monumentale cimitero di guerra raccoglie le spoglie dei soldati americani caduti durante la campagna d’Italia del secondo conflitto mondiale. Un luogo di pace che porta a riflettere sulla futilità di ogni tipo di guerra o di episodio di violenza.

La Montagna spaccata a Gaeta. Luogo emozionante, raggiungibile attraverso una scalinata che scende fra le due pareti del monte fino a raggiungere la cappella eretta su un masso. Dalla cupola al suo interno è possibile ammirare la spaccatura della montagna, che scende giù perpendicolarmente fino al mare. Spettacolare!

La Necropoli di Cerveteri. La necropoli etrusca della Banditaccia si trova a nord-ovest della cittadina in provincia di Roma. Nei suoi 400 ettari di estensione (che la rendono la necropoli antica più estesa del Mediterraneo) sono conservate migliaia di sepolture risalenti a epoce diverse, dal periodo villanoviano a quello etrusco. Da non perdere le affascinanti tombe tumulari caratterizzate dalla tipica struttura tufacea a pianta circolare.

Il Lago di Bolsena. Il Lazio è anche una regione ricca di laghi di origine vulcanica dall’aspetto meraviglioso, circondati da centri abitati antichi e misteriosi. Tra questi val la pena ricordare quello di Bolsena, il più grande bacino di origine vulcanica d’Europa.

Trevignano Romano. Piccolo comune situato tra la costa settentrionale del Lago di Bracciano e le pendici del Monte di Rocca Romana, vanta un elegante lungolago, adatto per trascorrere alcune ore in assoluto relax.

Il Parco termale del Bagnaccio a Viterbo. Pozze naturali gestite da un’associazione, sono l’ideale per godersi il relax tipico delle terme senza spendere cifre eccessive. Tra ampi spazi verdi e zone pic nic, si presta come un luogo di assoluta godibilità, anche se a volte sovraffollato nei weekend.

Il roseto comunale di Roma. Roseto situato nei pressi del Circo Massimo, ospita in un’area di circa 10mila metri quadri in leggera pendenza oltre 1100 specie diverse di rose. Di particolare rilevanza la collezione di “rose botaniche” e di “rose antiche”. Aperto al pubblico da maggio a ottobre.

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ultimo aggiornamento: 25-05-2017


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