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Diego Abatantuono: il successo e i soldi persi in carriera
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“Persi tanti soldi”: la rivelazione di Diego Abatantuono

Diego Abatantuono con la mano sulla barba

La svolta nella carriera e i soldi persi per degli errori: Diego Abatantuono ha rivelato aspetti inediti che lo riguardano da molto vicino.

Nelle scorse settimane si era sparsa la voce sulla mega villa in Toscana di Diego Abatantuono messa in vendita ad una cifra da capogiro. Di questo il noto attore e volto tv non ha parlato a Libero ma, invece, ha avuto modo di raccontare molti aspetti inediti legati alla sua carriera tra cui anche un momento molto delicato in cui, senza giri di parole, si trovò a fare i conti con tanti soldi persi.

Diego Abatantuono con una sciarpa al collo
Diego Abatantuono – newsmondo.it

Diego Abatantuono: gli ultimi lavori sullo schermo

Intervistato da Libero, Diego Abatantuono ha raccontato, oltre che essere un nonno a tempo pieno – “Ho tre nipoti e li adoro. Come adoro i miei figli, ovvio, ma il mestiere del nonno è una cosa diversa che consiglio a tutti” -, di avere ancora molto da dire in termini di film e lavori. In particolare l’attore e comico ha appena concluso due opere.

“Il primo uscirà a inizio settembre e si intitola Il malloppo per la regia di Volfango De Biasi, sul set mi sono molto divertito con Mago Forest e Max Angioni”, ha detto. Il secondo, invece, “‘Un tranquillo funerale di famiglia’, di Riccardo Milani. È la versione italiana di Funeral party, un film inglese del 2006 rigirato e sceneggiato molto all’italiana”.

I soldi persi e chi lo ha salvato: la rivelazione

Tra i passaggi dell’intervista a Libero di cui vi riportiamo solo pochi estratti, Abatantuono ha raccontato con orgoglio: “In tre anni ho girato 17 film, ci sono attori che ne hanno girati 17 in tutta la loro carriera. Avevo richieste continue per il box office e film con ‘Il Tango della gelosia’ o’ Eccezzziunale… veramente’ incassarono 8 miliardi”.

Eppure anche Abatantuono non è stato immune da momenti complessi: “Sbagliai a non fermarmi, erano gli anni in cui Verdone o Benigni facevano un film all’anno, con giudizio. E sono anche stato vittima del mio agente e del mio commercialista“. E precisando queste parole: “Ero giovane, mi dicevano: accetta questa parte, fai questo film, così mi spremevo. E arrivarono pellicole come Attila o Il ras del quartiere nei quali il mio personaggio si stava esaurendo”.

Il momento più buio arrivò poco dopo quando, di fatto, finì quasi sul lastrico: “Ero giovane, mi fidavo e credevo nell’amicizia. Il risultato fu che ci rimisi parecchio. Sono stato vittima di circonvenzione di amicizia. Mi trovai a pagare tasse per somme enormi e persi soldi, tanti soldi”.

Per fortuna per Abatantuono arrivò il suo salvatore: “Squilla il telefono, è Pupi Avati che mi dice: ‘Lino Banfi ha rifiutato la parte in un film che sto iniziando a girare. Si intitola Regalo di Natale e se le interessa…'”. Da quel momento la svolta con altri film e ruoli anche seri e drammatici che hanno portato Abatantuono ad essere, oggi, quello che tutti conoscono.

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ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2026 10:19

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