L’Agenzia per la Protezione ambientale americana ha messo nel mirino la società per sospette frodi ai sistemi di controllo delle emissioni

Dopo quello relativo al caso Volkswagen, un nuovo Dieselgate fa tremare Fca. Secondo quanto riferito dall’Ansa, l’Agenzia per la Protezione ambientale americana è in procinto di lanciare accuse contro l’azienda, che avrebbe utilizzato un software illegale per consentire emissioni diesel sopra i limiti. Fonti statunitensi parlano di possibili sanzioni fino a 4, 63 miliardi di dollari. Una notizia che ha fatto affondare le azioni del titolo Fca nella borsa di Wall Street, con un meno 18,39% che non fa dormire sonni sereni.

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Marchionne: “Dialoghiamo con l’Epa da più di un anno

Fca Us ha intanto diffuso un comunicato per difendere la propria posizione. “I sistemi di controllo delle emissioni rispettano le normative applicabili“, si legge nella nota, “la società intende collaborare con la nuova Amministrazione per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l’Epa e i clienti di Fca Us sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili“. Intervenuto inconferenza stampa, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha aggiunto: “Non c’è nula in comune fra il caso Volkswagen e quello Fca. Dialoghiamo con l’Epa da più di un anno. Per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido da cercare di montare un software illegale“.

ultimo aggiornamento: 12-01-2017


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