La casa dei Quattro Anelli ha analizzato 700 vetture con motori V6 e V8 TDI di categoria Euro 5 ed Euro 6 producendo una documentazione da oltre 700.000 pagine da consegnare alla KBA.

La Audi ha reso noto in un comunicato ufficiale di aver portato a termine una complessa indagine interna sui motori diesel V6 e V8 TDI omologati secondo la normativa Euro 5 ed Euro 6. L’operazione, condotta per provare la conformità dei propulsori alle normative europee anti-emissioni, ha prodotto un’ampia documentazione che l’azienda ha già provveduto a consegnare alla KBA – l’autorità federale tedesca in materia di trasporti.

La lunga scia del dieselgate Audi

La casa dei Quattro Anelli è tra quelle maggiormente invischiate nel cosiddetto ‘dieselgate’. L’arresto dell’amministratore delegato Rupert Stadler il 18 giugno scorso ha fatto seguito all’ultimo di una serie di richiami Audi (60.000 modelli di A6 e A7) imposti dagli organi federali, seppure nell’ambito di una strategia di collaborazione tra le parti.

Tornando all’indagine interna, la Audi fa sapere che sulle vetture prese in esame non è stata riscontrata alcuna violazione della normativa vigente. Ad ogni modo, nelle prossime settimane, i risultati emersi dai test verranno passati al vaglio della KBA. Solo in seguito si saprà se verranno presi ulteriori provvedimenti nei confronti del costruttore tedesco, già costretto a richiamare quasi 250 mila vetture per la possibile presenza di un software che alterasse i riscontri sulle emissioni.

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Dieselgate Audi
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Due anni di indagini su vasta scala su motori TDI Audi V6 e V8

Nel complesso, le indagini sono durate due anni ed hanno coinvolto 700 vetture. In particolare, sono state passate al vaglio tutte le varianti dei motori diesel Audi V6 e V8 TDI. Questi due propulsori sono presenti su circa sei milioni di unità vendute in tutto il mondo – fatta eccezione per Stati Uniti e Canada – dal 2008 ad oggi. Le versioni più recenti, il V6 TDI da 3.0 litri è presente anche sulle nuove generazioni di Audi A6, A7 e A8, oltre che sui SUV Q5 e Q7 e sulla nuova Audi Q8.

Le indagini sono state più complesse del previsto” ha dichiarato il Capo delle Vendite Audi Bernd Martens, che sta guidando la task force interna dedicata alla ‘diesel crisis’. “Per ogni singolo motore diesel – ha aggiunto – abbiamo dovuto analizzare i codici del software in maniera approfondita per analizzare perfino le aree periferiche del profilo di guida. Un’azione che i nostri tecnici hanno realizzato all’apice della task di lavoro sui nuovi modelli Audi. Per condurre questa analisi esauriente, i nostri tecnici per lo sviluppo dei motori hanno prodotto oltre 750.000 pagine di documentazione.

Fin qui – prosegue la nota dell’Audi – la KBA ha imposto all’azienda sette aggiornamenti obbligatori del software, per un totale di circa 240.000 veicoli in tutto il mondo. Come concordato durante il Summit dell’agosto 2017, Audi si offre volontaria per l’aggiornamento del software di 370.000 veicoli con motori V TDI in Germania per migliorare le emissioni in condizioni reali di traffico su strada. Il retrofit del programma non è a carico dei clienti Audi e non influirà sui consumi, le emissioni, la potenza, la coppia, il sound o la durabilità del motore“.

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ultimo aggiornamento: 06-07-2018


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