Dieselgate, Volkswagen condannata anche dal Tar del Lazio

Il Tar del Lazio conferma per la Volkswagen la condanna al pagamento di una multa di cinque milioni di euro per il caso Dieselgate.

Il Tar del Lazio conferma la condanna alla Volkswagen, tenuta a pagare una sanzione di cinque milioni di euro per il caso Dieselgate legato all’inquinamento delle proprie macchine e dei motori.

Dieselgate, il Tar del Lazio conferma la condanna ai danni della Volkswagen

Il Tar ha quindi confermato la multa comminata alla casa automobilistica dall’Antitrust nell’agosto del 2016. La Volkswagen aveva deciso di fare ricorso considerando infondate le accuse a carico.

Dopo la conferma della condanna da parte del Tar del Lazio, la Volkswagen dovrà pagare una multa da cinque milioni di euro per aver messo in commercio sul mercato italiano vetture dotate dell’ormai tristemente noto defeat device, il sistema in grado di falsificare i dati sulle emissioni facendole risultare in regola con le normative vigenti.

Nella sua decisione, il Tar del Lazio ha tenuto conto anche dell’ammissione dei vertici della Volkswagen che, respingendo le accuse, aveva comunque specificato di avere compromesso il rapporto di fiducia con i consumatori e con i propri clienti.

Volkswagen
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/VolkswagenIT

Soddisfazione a metà per il Codacons: Punizione irrisoria, governo italiano assente

Il Codacons ha accolto con favore la sentenza del Tar ma ha sottolineato come, a suo avviso, il governo italiano non sia stato presente.

La conseguenza è una sanzione decisamente inferiore a quella che la casa automobilistica ha scontato negli Stati Uniti o in Germania. “Bene la decisione del Tar, ma è una punizione irrisoria rispetto a quanto fatto da Stati Uniti e Germania. Governo italiano assente. Solo grazie alla battaglia avviata dal Codacons si è arrivati al procedimento penale aperto dal Tribunale di Verona. L’inchiesta tuttora aperta e che potrebbe aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti, che sono già parte civile attraverso la nostra associazione“.

ultimo aggiornamento: 04-06-2019

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