Il governo di Theresa May è sempre più in bilico. L’ultimo ministro a dimettersi in Gran Bretagna è Jo Johnson: “Così non si può andare avanti”.

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – La tregua nel governo inglese è finito. La premier Theresa May deve fare i conti con la diciottesima defezione del suo mandato. A fare un passo indietro è stato Jo Johnson, ministro dei Trasporti. Nel comunicato dove annuncia le sue dimissioni scrive che “il Regno Unito sarà destinato o a un rapporto di vassallaggio nei confronti dell’Europa o un No Deal che genererà caso. Non si può andare avanti in questo modo perché siamo di fronte a un fallimento simile alla crisi del Canale di Suez“.

L’ex esponente del governo lancia anche una provocazione chiedendo un secondo referendum sulla Brexit “per fare decidere il popolo“.

Theresa May
Theresa May

Gran Bretagna, il passo indietro di Jo Johnson mette in crisi la May

La prossima potrebbe essere una settimana decisiva per quanto riguarda la Brexit. La premier Theresa May – secondo quanto riporta Repubblica – aveva deciso di provare ad allentare un po’ la presa con Bruxelles e cercare un accordo favorevole all’Unione Europea per avere il consenso di quelli che non volevano la separazione alla Camera dei Comuni.

Ma il passo indietro di Jo Johnson, europeista convinto, potrebbe mettere in crisi la May. La leader inglese deve assolutamente trovare un accordo con Bruxelles nei prossimi giorni per iniziare l’eventuale separazione da marzo 2019 ma la vigilia non sembra essere molto tranquilla. Altri ministri sono pronti a fare un passo indietro perché non convinti dalle ultime decisioni della premier. Il futuro della Gran Bretagna e dell’esecutivo May si deciderà nei prossimi giorni ma al momento non è roseo.

fonte foto copertina https://twitter.com/10DowningStreet


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