Le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle

Luigi Di Maio ufficializza le dimissioni da capo politico del M5s

Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio annuncia le dimissioni: “È finita un’era ma io non mollo”.

È arrivata al termine l’esperienza di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle. Le dimissioni da capo politico sono state ufficializzate in occasione della presentazione dei facilitatori regionali al Tempio di Adriano, a Roma.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Movimento 5 Stelle, le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico

Dopo settimane di rumors e indiscrezioni, la notizia delle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle è emersa con convinzione nella serata del 22 gennaio, alla vigilia dell’incontro tra il leader pentastellato e i suoi ministri. E soprattutto alla vigilia della presentazione dei facilitatori regionali, nuovo simbolo della rivoluzione nata in seno ai pentastellati.

Il vertice a Palazzo Chigi con i ministri e i viceministri pentastellati, Di Maio conferma le dimissioni

Nella mattinata del 22 gennaio Luigi Di Maio, che ha scelto di non commentare le indiscrezioni di stampa, ha incontrato i ministri e i viceministri del Movimento 5 stelle ai quali ha annunciato il suo passo indietro da capo politico del Movimento.

Al termine del vertice, sono arrivate conferme non ufficiali ma da fonti attendibili. Luigi Di Maio ha confermato ai ministri il suo passo indietro facendo sapere che si tratta di una decisione irrevocabile.

Assente al vertice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, probabilmente già a conoscenza della decisione.

Dimissioni Luigi Di Maio dal Movimento 5 stelle, l’annuncio al Tempio di Adriano

L’annuncio ufficiale da parte di Di Maio è arrivato nel pomeriggio, in occasione della presentazione dei facilitatori regionali al Tempio di Adriano.

“Posso dire di aver portato a termine il mio compito […]. È giunto il momento per il Movimento di rifondarsi. Oggi finisce un’era. Sono arrivato a Roma a 26 anni come deputato della Repubblica […]. Negli anni da capo politico ho dato tutto me stesso e ho fatto crescere il Movimento 5 stelle nel migliore dei modi, anche prendendo scelte dure e incomprensibili“.

Essere al governo richiede pianificazione e realismo […], noi non possiamo essere giudicati per venti mesi al governo. Dobbiamo essere valutati alla fine dei cinque anni, ed è anche per questo che credo che il governo debba andare avanti“.

Io non mollerò mai il Movimento 5 Stelle il MoVimento è la mia famiglia. Io agli Stati Generali ci sarò e darò il mio contributo […]. Io continuerò a lavorare con voi. Vi ringrazio con il profondo del cuore per la fiducia a l’affetto. Oggi sono qui per rassegnare le mie dimissioni da capo politico del Movimento Cinque Stelle. Ma io non ci penso per nulla a mollare. Si chiude una fase, ci vediamo agli Stati Generali. Ci sarò e non mollerò mai”.

Di seguito il video condiviso sulla pagina Facebook di Luigi Di Maio

Fiducia e responsabilità. Ricordatevi queste due parole e collegatevi, perché oggi sarà una giornata davvero importante…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Mercoledì 22 gennaio 2020

Di seguito il video della seconda parte dell’intervento di Luigi Di Maio

Fiducia e responsabilità. Ricordatevi queste due parole e collegatevi, perché oggi sarà una giornata davvero importante…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Mercoledì 22 gennaio 2020

Il passo indietro di Luigi Di Maio

Con una mossa a sorpresa, ma anticipata dalle indiscrezioni di stampa Luigi Di Maio ha deciso di fare un passo indietro prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna. La sensazione è che il passo possa servire a salvare il ministro degli Esteri dalle conseguenze della disfatta pentastellata alle consultazioni regionali.

Giuseppe Conte, “Di Maio è stato tirato per la giacchetta, rispetterò la sua decisione”

Sul caso è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha difeso il passo indietro di Luigi Di Maio.

“Di Maio è stato tirato per la giacchetta, dunque aspettiamo che assuma lui un’iniziativa. Se fosse una sua decisione lo rispetterò anche se mi dispiacerà sul piano personale”.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Roma 05/09/2019 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Giuseppe Conte

I possibili sostituti di Luigi Di Maio

Si apre ora il tema della successione. Il primo interrogativo riguarda la struttura del Movimento 5 Stelle. Non è da escludere che i pentastellati possano cambiare rotta optando per una gestione collegiale della leadership.

Nel caso in cui si dovesse invece confermare la figura del leader politico, si potrebbe procedere, e non stupirebbe, con una votazione sulla piattaforma Rousseau.

A quel punto la lotta sarebbe tra le figure forti del Movimento 5 Stelle. I nomi sono quelli di Chiara Appendino, che potrebbe affiancare il leader pentastellato, Paola Taverna, una delle anime calde e coinvolgenti dei pentastellati e Stefano Patuanelli, un uomo dal profilo basso in grado di garantire un avvicendamento moderato.

Impossibile non menzionare il nome di Alessandro Di Battista, tornato nel M5s con un ruolo ufficiale e riconosciuti da molti come il leader ideale per rilanciare il MoVimento.

Sembra decisamente più complicato un coinvolgimento diretto di Beppe Grillo, invitato da molti a scendere in campo. Il Garante non sembra però intenzionato a scendere in prima persona nella lotta politica.

Circola anche la suggestione Giuseppe Conte, ma difficilmente il Presidente del Consiglio accetterebbe l’incarico. Anche perché negli ultimi mesi ha dimostrato di essere decisamente più vicino al Partito democratico, almeno dal punto di vista ideologico.

ultimo aggiornamento: 22-01-2020

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