Dimissioni del presidente della Blizzard dopo le accuse di abusi e di molestie. Possibili altri passi indietro.

ROMA – Le dimissioni del presidente della Blizzard sono arrivate dopo le accuse di abusi e di molestie. Alla fine di luglio, come riportato dal Corriere della Sera, sono stati pubblicati dei dettagli relativi ad una causa contro il colosso dei videogiochi con accuse di discriminazione del genere, abusi sul posto di lavoro e molestie sessuali, oltre quella di avere creato un ambiente che ha portato una dipendente a togliersi la vita.

Vicenda che ha portato il numero uno a fare un passo indietro e presto questa scelta potrebbe essere fatta anche da altre persone.

Addio senza scuse

Il passo indietro dell’ormai ex presidente di Blizzard non è stato accompagnato da scuse. Nei prossimi giorni il colosso dei videogiochi ratificherà il nuovo leader dell’azienda. “Sono fiducioso – ha detto il numero uno dimissionario – che Jen Oneal e Mike Ybarra forniranno la leadership di cui Blizzard ha bisogno per realizzare il suo pieno potenziale e accelereranno il ritmo del cambiamento. Prevedo che lo faranno con passione ed entusiasmo e che ci si può fidare di loro. Lavorare con i più alti livelli di integrità e impegno sono le fondamenta delle nostre culture e rendono Blizzard così speciale“.

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fonte foto https://www.facebook.com/Blizzard

La nota dell’azienda

Anche il colosso dei videogiochi si è difeso dalle accuse. “Entrambi i leader – si legge in una nota – sono profondamente impegnati nei confronti di tutti i nostri dipendenti, nei progetti futuri e per garantire che Blizzard sia un luogo di lavoro più sicuro e accogliente possibile per le donne e le persone di qualsiasi genere, etnia, orientamento sessuale o background. Loro lo sosterranno e rafforzeranno i nostri valori per ricostruire la vostra fiducia“. L’azienda, quindi, ha dato vita al nuovo corso anche per mettersi alle spalle quanto successo.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/Blizzard


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